IL VILLAGGIO DEL VINO DI STOCCARDA DAL 28 AGOSTO ALL’8 SETTEMBRE

18 June 2019
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Degustazioni, intrattenimento e specialità per la Festa del Vino più bella della Germania

La vite, presente fin dal tempo

dei romani, definisce il paesaggio di Stoccarda e parte della sua identità. E al vino il capoluogo del Baden-Württemberg dedica una grande festa: lo StuttgarterWeindorf, o Villaggio del Vino, dura ben 12 giorni, edè l’occasione per conoscere la migliore produzione locale e le sue più recenti tendenze, assaporare la cucina sveva tradizionale e divertirsi sotto il caldo sole estivo. Da scoprire in città ci sono poi anche le tante Strade del Vino, il Weinbaumuseum di Stuttgart-Uhlbach, e le tipiche “Besenwirtschaften”, per un viaggio all’insegna del gusto e del buon bere.

PROSIT! SALUTE! IL VILLAGGIO DEL VINO TRA DEGUSTAZIONI E CONVIVIALITA’

È l’unica grande città d’Europa, insieme a Vienna, dove i vigneti arrivano fino al centro storico, e il capoluogo di una ricca regione vitivinicola. L’area di Stoccarda eccelle nei rossi leggeri e nei bianchi fruttati, le cui uve crescono di preferenza su colline e declivi, e la cui vendemmia è effettuata prevalentemente a mano. Il vino, a Stoccarda, ha una lunga tradizione, che la metropoli del Baden-Württemberg celebra ogni estate con il Villaggio del Vino – la Festa del Vino più grande della Germania, quest’anno dal 28 agosto all’8 settembre. Per l’occasione, il cuore della città, intorno al Castello Vecchio fra Piazza Schiller e quella del mercato,ospita gli stand di oltre 30 fra viticultori e ristoratori,che invitano a provare oltre 500 etichette prodotte nelle due regioni parte del Land: il Baden e il Württemberg. Il fresco rosso Trollinger, i Riesling e i Sauvignon della produzione regionale si degustano di preferenza nei classici quartini svevi col manico, i cosiddetti “Viertele”, accompagnati dalle specialità della cucina locale, come Kässpätzle(gnocchetti di farina al formaggio), le Maultaschen (ravioli ripieni), o gli Schupfnudeln (gnocchi con crauti).Si tratta certo dei vini della tradizione, oggi però spesso rivisitati in chiave ecologica o sperimentale – grazie anche a una giovane generazione di viticoltori che viaggia in tutto il mondo e torna a casa con saperi ed esperienze nuovi. Durante i giorni del Villaggio del Vino, aperto sempre dalle 11.30 alle 23.00, fino alla mezzanotte nel finesettimana - abitanti e turisti approfittano del clima di festa per pranzare, cenare o incontrarsi per l’aperitivo, in un’atmosfera di convivialità e divertimento, rallegrata dall’accompagnamento musicale e da momenti di intrattenimento. Le domeniche del 1° e 8 settembre, invece, sono dedicate alle famiglie, con particolari proposte per bambini, come la parata con la mascotte della festa, workshop per la pittura del viso e attività di movimento, mentre diversi chioschi propongono un menù per bambini e momenti ricreativi, tra caccia alle uova e racconti di fiabe (www.stuttgarter-weindorf.de).

Immagine: Villaggio del Vino, Stoccarda credits@Stuttgart Marketing, Christoph Duepper

Il Villaggio del Vino di Stoccarda punta sull’ecologia: ogni sera, i chioschi e le strade del Weindorf sono illuminati con corrente proveniente da fonti di energia esclusivamente ecologiche.

SULLE STRADE DEL VINO TRA CANTINE E VIGNETI

Stradine acciottolate lungo quartieri tranquilli che nascondono, oltre alte mura, vigne vecchie di centinaia d’anni, sentieri tra i filari baciati dal sole e idilliaci punti panoramici sulla città e le colline circostanti. A Stoccarda le Strade del Vino sono tour spesso circolari che, grazie a percorsi variabili dall’una alle più ore, permettono di vivere la cultura della vite locale nella maniera più autentica. Il tour classico Obertürkheim - Uhlbach - Rotenberg – Untertürkheim (circa 4 ore) conduce attraverso declivi coltivati a vite e campi di frutta, tra strade di campagna, salite e discese. A Uhlbach, uno dei quartieri di Stoccarda più caratterizzati dalla coltivazione della vite, si può anche visitare il Museo del Vino, che conduce il visitatore attraverso 2000 anni di cultura enologica, con reperti quali vasi per il vino di epoca romana, botti d’epoca e un antico torchio per la pressa dell’uva. Il museo dispone anche di una moderna vinoteca, dove degustare le etichette della regione e acquistare le bottiglie preferite. Verso la fine del percorso, a Rotenberg, vale la pena fermarsi al Mausoleo di Caterina di Russia, moglie del Re Guglielmo I morta prematuramente. Il mausoleo, fatto erigere nel 1820 da re Guglielmo, è fra gli esempi più interessanti di architettura classicista presenti nella regione, si trova sulla collina del Württemberg, dalla quale si gode di un meraviglioso panorama sui vigneti e la valle del fiume Neckar.Lungo ogni percorso gli elementi costanti sono i bei panorami sui vigneti e la città dall’alto, che possono spaziare fino allo SchwäbischAlb, e la presenza di numerose cantine, poderi e trattorie dove fermarsi per una pausa di ristoro e, naturalmente, un calice di vino locale.

Immagine: Mausoleo Stoccarda, credits@Stuttgart Marketing

Quando conobbe Caterina, Granduchessa di Russia, Guglielmo I se ne innamorò e decise di divorziare per lei dalla seconda moglie, Carolina Augusta di Baviera. Convolata a nozze nel 1816 con Guglielmo I, Caterina morì di erisipela nel 1819. Risposatosi con Paolina di Württemberg, dalla quale ebbre tre figli, Guglielmo si fece però seppellire nel mausoleo costruito per Caterina a Rotenberg, dove riposa anche una delle due figlie avute con lei, Maria.

LOCANDE TEMPORARY E MERCATI

Vino e prodotti del territorio, così come li amano e consumano gli abitanti stessi di Stoccarda: oltre alle tante locande, Weinstube e ristoranti che in città propongono etichette e cucina regionale, nel capoluogo del Baden-Württemberg e in tutta la regione sono molto popolari le Besenwirtschaften(letteralmente le “locande della scopa”), condotte dai vignaioli e aperte per un massimo di 16 settimane all’anno. Se sulla porta è appesa una scopa, la locanda è aperta e si può entrare per provare il vino – rigorosamente del contadino –accompagnato da semplici specialità locali – come lo speck e i formaggi – o i piatti della cucina locale, a base di pasta, carne e ortaggi. Un tempo ivignaioli accoglievano gli ospiti nel soggiorno di casa, mentre oggi si preferiscono cantine e altre stanze – ma i posti riservati ai visitatori non possono essere più di 40. Per chi si appassiona di prodotti del territorio, l’appuntamento da segnare è quello dei tanti mercati settimanali di Stoccarda (sono 29 in tutto), dove trovare, dal martedì al sabato, frutta, fiori e specialità locali – per esempio nella suggestiva Schillerplatze sullaMarktplatz, in pieno centro. Poco distante c’è anche la Markthalle, bellissimo mercato coperto in stile art-decò, con gastronomie e alimentari regionali e da tutto il mondo, ma anche negozi e ristoranti (www.markthalle-stuttgart.de).

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