RUVO DI PUGLIA e I SUOI TESORI

20 February 2018
(0 votes)
Author :  

 

Dal museo archeologico a quello del libro, dalle cisterne ai dolmen

IMG 20180213 101015

Le origini di questa cittadina si perdono nella notte dei tempi, oltre duemila anni a.c e gravitano attorno al suo agro ed è sempre stata ripartita in villaggi e contrade. Ma ciò che la rende affascinante sono i suoi "tesori", piu o meno conosciuti, che meriterebbero senz altro piu risonanza, da un punto di vista storico e artistico. Come la concattedrale di Ruvo di Puglia, dedicata a Santa Maria Assunta, che è uno dei più importanti esempi di romanico pugliese. O la grotta di San Cleto, una cisterna di epoca romana volgarmente chiamata grotta, situata nell'ipogeo della chiesa del Purgatorio di Ruvo. E ancora, il dolmen della Chianca: un imponente monumento megalitico preistorico, risalente all'età del bronzo.

E' un territorio che pullula di reperti. E non poteva mancare (per fortuna) un luogo che racchiudesse tanta storia. Prima del 1800 la città di Ruvo era praticamente sconosciuta agli studiosi. Su Ruvo, sulla sua storia e sui vasi nessuno sapeva niente. I contadini dell'epoca, infatti, quando nei propri terreni trovavano dei vasi li frantumavano con le zappe perché erano interessati soltanto alle monete contenute. Grazie ad alcune persone colte, come la Famiglia Jatta, si capì l’importanza di questi oggetti ed iniziarono così vere e proprie ricerche. La collezione Jatta andò formandosi dal 1820 fino al 1842 e quando stava per essere ceduta al re di Napoli (per volere dello stesso Giovanni Jatta), la lungimirante e caparbia Giulia Viesti, moglie di Giulio, fece annullare la volontà del cognato e diede una sede al museo a Ruvo di Puglia.
Erede delle fortune e della raccolta di vasi fu l’amato nipote Giovannino, figlio di Giulio e di Giulia Viesti. Seguendo gli insegnamenti IMG 20180213 100409direttamente impartiti dallo zio, Giovannino dedicò gran parte dei suoi studi alla sistemazione e la catalogazione dei vasi all’interno del museo, terminati poi con la pubblicazione di un voluminoso catalogo ancora oggi non sostituito. Il Museo è una chicca, nella bellezza, nella disposizione e nella cura. Il Museo Jatta è l’unico Museo in Italia che conserva ancora oggi la disposizione originaria voluta dal suo fondatore nell’Ottocento. Nel 1991 lo Stato ha provveduto ad acquistarlo inaugurando l’apertura nel 1993. Il museo è una raccolta di vasi in terracotta, (fatta eccezione per quelli conservati nell’ultima sala), datati dal settimo secolo al quarto secolo avanti Cristo. Non tutti i vasi esposti sono di Ruvo: molti provengono da Canosa e Taranto ed alcuni direttamente dalla Grecia. E' diviso in quattro sale (in realtà c'era anche una quinta dedicata alle monete ritrovate ma furono rubate agli inizi del'900) e nella quarta stanza ci sono, insieme al busto di Giovanni Jatta senior -iniziatore della raccolta - i vasi più preziosi più belli e famosi.

Il vaso più importante è quello del gigante Talos, protettore di Creta. Il Museo è aperto tutti i giorni ma è consigliabile prenotare, con un po di fortuna è possibile incontrare una degli eredi della famiglia, la signora Rosa Faenza Jatta (nella foto), cortese, affabile ed orgogliosa del patrimonio culturale lasciato.

(per info: segreteria Museo Jatta: Tel.: 080 3612848)
Oltre al Museo Jatta,che si trova nel centro del paese, è possibile pernottare nella Tenuta appartenuta alla stessa famiglia. Immersa in un vasto bosco di querce e macchia mediterranea, la villa, datata 1821, è nata come tenuta di caccia voluta e costruita da Giovanni e Giulio Jatta. E' stata ristrutturata e organizzata dai loro eredi, nei primi anni del ‘900 ed in parte dagli attuali proprietari (nel 2013-2014) ed adibita a Bed and Breakfast.

 

museolibroruvo Un altro "tesoro" di Ruvo è La Casa della Cultura-Museo del Libro, inaugurato nel 2016 all'interno di Palazzo Caputi, uno dei gioielli architettonici della città. Sede anche della biblioteca comunale, il palazzo ha aperto le porte ad un museo del libro nel quale è conservata in quattro teche la parte più preziosa del fondo librario, circa duemila: i libri della Biblioteca dela famiglia Jatta (e il famoso catalogo) e quelli provenienti dalle antiche biblioteche dei Conventi di Ruvo di Puglia,

IMG 20180213 111023

dei tre ordini monastici maschili della città – Frati Scolopi, Frati Cappuccini e Frati Minori Osservanti – soppressi nel 1866. Fanno parte del prezioso patrimonio librario, acquisito dal Comune già dalla seconda metà dell’Ottocento, le Cinquecentine e le Secentine

 (restaurate e inventariate dai Componenti Comitato Scientifico del Museo del Libro/Casa Della Cultura).

Il museo e biblioteca hanno anche installazioni multimediali e i libri antichi sono consultabili in versione digitale. Con un semplice touch è anche possibile interagire virtualmente con il busto marmoreo di Giovanni Jatta, pronto a raccontare la storia della famiglia e a presentare il patrimonio archeologico della città.

Per info: via Alcide De Gasperi, 26 - Ruvo di Puglia
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - Telefono 0803611513

 

 

 

 

 

 

Silvia Donnini

 

102 Views
Template Settings

Theme Colors

Blue Red Green Oranges Pink

Layout

Wide Boxed Framed Rounded
Patterns for Layour: Boxed, Framed, Rounded
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…