Redazione

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Lo scorso 13 Dicembre nella splendida location di Palazzo Isimbardi si è tenuta la presentazione del Laboratorio Leonardo 2019.

Dopo i saluti del Dott. Maviglia in rappresentanza della Città Metropolitana di Milano in qualità di ospite della manifestazione, Nicolò Leotta (docente all’UNIMEDIA) ha provveduto la  presentazione del Laboratorio alla presenza di  oltre 20 Rappresentanti  Consolari della Città di Milano.

In particolare è stato evidenziato come il Laboratorio Leonardo affronterà le politiche programmatiche delle “Nuove vie della seta e della Belt & Road Initiative (B&RI)”cinesi chearticolandosi in nuovi rapporti EUROASIA, forme di Cooperazione Triangolare e grandi progetti Win Win regionali, danno vita a percorsi di InterAzioni Diplomatiche e Culture d’Imprese individuando l’Italia come hub strategico per tutto l’entroterra europeo.

Li Shaofeng (Console Generale Aggiunto della Repubblica Popolare Cinese) durante il suo intervento ha evidenziato come la Cina sia la seconda economia del mondo, i suoi rapporti con l’economia mondiale sono sempre più stretti. La comunità  internazionale è sempre più attenta allo sviluppo economico dell’antico Impero celeste che è entrato in una nuova fase con l’accelerazione della programmazione economica (2015), la ristrutturazione industriale e il miglioramento e il costante avanzamento della Belt & Road Initiative (2013). Il progetto è sostenuto da oltre 65 paesi, regioni ed organizzazioni internazionali di tutto il mondo che vi prendono parte, soprattutto nell’attuale contesto di assenza di solide forze trainanti in grado di fare da motore della crescita mondiale, in presenza di una governance economica inadeguata e di uno sviluppo globale irregolare (Limes, Gennaio 2017).

Particolarmente interessante è stato l’intervento del Senatore Roberto Cociancich  (Presidente rete degli Ambasciatori dell’Istituto per la cultura cinese) che ha evidenziato come in questo quadro, di geografia politica ed economica internazionale, lo spirito della Nuova Via della Seta, ha obiettivo di integrare lo sviluppo della Cina con la crescita di altri paesi che si trovano lungo le rotte della Silk Road e unire il sogno cinese ai sogni delle popolazioni di questi paesi per dare all’antica Via della Seta una nuova connotazione. La B&RI incarna una nuovo era di Governance della Globalizzazione 2.0.

 

Durante la serata , allietata dai “paesaggi sonori” eseguiti dai Virtuosi di Scutari non è mancata una sorpresa.

Il Gruppo Consolare dell’America Latina ha voluto pubblicamente ringraziare il Prof. Leotta con la consegna di una targa per l’impegno profuso in tutti questi anni per lo sviluppo di tutte le forme di Cooperazione ed InterAzione Diplomatica.

Prossimo appuntamento 10 Gennaio 2019 al Consolato della Repubblica di Albania per il primo evento dell’Anno Leopardiano con la presentazione del volume Con la luce negli occhi di Maurizio Gabbana .

Si ringraziano:

Piccolo Bistro e Vinicola Muneratti per il Catering

Ufficio Stampa:

AgoràFutura.Net
339.2679499



 

La Band torna sui palchi di tutta Italia con “PFM canta De André - Anniversary”

Nella formazione due ospiti eccezionali

QUADRUPLICANO LE DATE A MILANO

 

In occasione del quarantennale dei live “Fabrizio De André e PFM in concerto” e a vent’anni dalla scomparsa del poeta, PFM - Premiata Forneria Marconi, in primavera, tornerà sui palchi di tutta Italia con “PFM canta De André - Anniversary”, un tour per celebrare il fortunato sodalizio con il cantautore genovese e riproporre una serie di concerti dedicati a quell’evento. Per rinnovare l’abbraccio tra il rock e la poesia, alla scaletta originale saranno aggiunti anche brani tratti da “La buona Novella”, completamente rivisitati dalla band. Dopo l’apertura delle prevendite quadruplicano le date al Dal Verme di Milano, triplicano le date a Torino e raddoppiano a Firenze e Roma.

“PFM canta De André - Anniversary” avrà sul palco una formazione spettacolare, con due ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (fondatore PFM) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere e Michele Ascolese, chitarrista storico di Faber.

Fabrizio disse: «La nostra tournée è stata il primo esempio di collaborazione tra due modi completamente diversi di concepire e eseguire le canzoni. Un'esperienza irripetibile perché PFM non era un'accolita di ottimi musicisti riuniti per l'occasione, ma un gruppo con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana. Ecco, un giorno hanno preso tutto questo e l'hanno messo al mio servizio...».

Queste le prime tappe del tour “PFM canta De André - Anniversary” (organizzato da D&D concerti con il patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De André): 9 Marzo SALSOMAGGIORE TERME (Teatro Nuovo) – data zero -; 12 Marzo BOLOGNA (Teatro EuropAuditorium); 14 Marzo ANCONA (Teatro delle Muse); 15 Marzo UDINE (Teatro Nuovo Giovanni da Udine); 16 Marzo SCHIO (Teatro Astra); 19 Marzo VENEZIA (Teatro Goldoni); 21 Marzo MARTINA FRANCA (Teatro Nuovo); 23 Marzo LEGNANO (Teatro Galleria); 24 Marzo CREMONA (Teatro Ponchielli); 26 Marzo GENOVA (Teatro Carlo Felice); 28 Marzo FIRENZE (Teatro Obihall); 29-30 Marzo AVEZZANO (Teatro dei Marsi); 2 Aprile BRINDISI (Nuovo Teatro Verdi); 3 Aprile CORATO (Teatro Comunale); 4 Aprile PESCARA (Teatro Massimo); 6 aprile SASSARI (Teatro Comunale) ; 8 aprile ASSISI (Teatro Lyrick); 9 Aprile ROMA (Teatro Brancaccio); 10 Aprile TORINO (Teatro Colosseo); 12 Aprile SAN BENEDETTO DEL TRONTO (Pala Riviera); 13 Aprile BRESCIA (Teatro Dis-play Brixia Forum); 16 Aprile TRENTO (Teatro Santa Chiara); 25 Aprile CESENA (Nuovo Teatro Carisport); 2 Maggio CATANIA (Teatro Metropolitan); 5 e 6 Maggio MILANO (Teatro Dal Verme); 7 Maggio TORINO (Teatro Colosseo); 9 Maggio NAPOLI (Teatro Augusteo); 11 Maggio ROMA (Teatro Brancaccio); 13 Maggio TRIESTE (Teatro Politeama Rossetti); 14 Maggio FIRENZE (Teatro ObiHall); 16 Maggio TORINO (Teatro Colosseo); 17 e 20 Maggio MILANO (Teatro Dal Verme).

Per i biglietti e le prevendite info su: www.pfmworld.com

“PFM canta De André - Anniversary” arriva dopo l’intenso tour mondiale “Emotional Tattoos tour” che ha riscosso un travolgente successo dal Giappone alle Americhe passando per il Regno Unito, per poi fare tappa nel nostro paese durante tutta la scorsa estate.

Il 13 settembre PFM è stata premiata a Londra come “Band internazionale dell’anno” ai Prog Music Awards UK 2018.

La band è stata invitata, per la terza volta, a salire a bordo della “CRUISE TO THE EDGE” (CTTE) che partirà a febbraio da Tampa. PFM – Premiata Forneria Marconi è l’unico artista italiano che parteciperà all’evento insieme alle più grandi prog band del mondo, capitanate degli YES. Seguirà un mini tour negli UK.

PFM Premiata Forneria Marconi è un gruppo musicale molto eclettico ed esuberante, con uno stile distintivo che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un'unica entità affascinante. Nata discograficamente nel 1971, la band ha guadagnato rapidamente un posto di rilievo sulla scena internazionale, entrando nel 1973 nella classifica di Billboard (per “Photos Of Ghosts”) e vincendo un disco d'oro in Giappone. Continua fino ad oggi a rappresentare un punto di riferimento. Nel 2017 PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella "Royal Rock Hall of Fame" di 100 artisti più importanti del mondo, mentre nel 2018 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento come “Band internazionale dell’anno” ai Prog Music Awards UK.

www.pfmworld.com

www.facebook.com/premiataforneriamarconiofficial/; twitter @pfmufficiale

Credits paroleedintorni

 

La Redazione

 

La disfida, DeNittis, il colosso e le cento chiese

 

Barletta, una delle tre citta della sesta provincia pugliese, BAT (Barletta Andria e Trani) ha mille sfaccettature per cui vale la pena un soggiorno, e non breve.

 Non è solo la città della famosa disfida, quella del 1053, ogni anno rievocata con grande sfarzo e manifestazioni, grande richiamo di turisti provenienti da ogni parte: la Cantina è ancora e sempre lì a farsi ammirare.

L’ occasione di un press tour - supportato dal Patto Territoriale Nord Barese Ofantino e promosso dal Comune di Margherita di Savoia - ha permesso ad un gruppo di giornalisti, opinion leader e fotoreporter di scoprire in cinque giorni alcuni luoghi di principale interesse culturale nella provincia Bat, e fra questi non poteva mancare Barletta.

 La città della Disfida ha centinaia di chiese ma è anche testimonianza del potere Svevo: direttamente sul mare si affaccia l’imponente Castello Federiciano, luogo di incoronazioni, di promulgamento di leggi, punto di partenza dei Crociati. Che, armati di tutto punto, si facevano benedire nel Santo Sepolcro e salutavano l'imponente statua bronzea di Eraclio, re gigante divenuto simbolo della città.

 La statua di Eraclio, il celebre Colosso di Barletta, ha 1.600 anni. Lo ha decretato un’analisi di termoluminescenza a cui sono stati sottoposti alcuni campioni di materiale di cui è composta la statua - posta su un piedistallo marmoreo lungo corso Vittorio Emanuele - eseguita dal laboratorio di Archeometria del dipartimento di Scienze dei materiali dell'Università Bicocca di Milano.

Conosciuto dai barlettani come Eraclio (“Arè” nel dialetto locale) è un’imponente statua di bronzo alta 4,50 m, posta davanti al fianco sinistro della Basilica del Santo Sepolcro di Barletta. L’opera, di epoca bizantina, raffigura probabilmente l’imperatore Teodosio II.

 La Basilica del Santo Sepolcro è una delle principali chiese di Barletta e la sua stessa titolazione ricorda il legame con la Terra Santa e il sepolcro di Gesù. Edificata sui resti di una basilica medioevale, fungeva da crocevia strategico di importanti assi di comunicazione viaria: la via Adriatica e la via Traiana, rappresentando di fatto uno snodo di transito per pellegrini diretti in Terra Santa e crociati verso Gerusalemme.

È il luogo di culto cui il Colosso dà le spalle, edificio di origini romaniche in cui si avvertono le vistose influenze francesi (la Francia c’è spesso a Barletta – oltre alla famosa disfida) del gotico (‘300 e '400) e le successive trasformazioni (facciata rinascimentale), in una sovrapposizione di esperienze architettoniche che nell'insieme hanno un notevole fascino. C’è anche un fonte battesimale del '200, mentre una tavola di gusto bizantino raffigurante la Madonna di Costantinopoli è sull'altare dell'abside destra. Nel ricco Tesoro sono racchiuse testimonianze di arte medievale: reliquiari, ostensori e oggetti liturgici di pregevole fattura.

Il tour prosegue per  le vie del centro cittadino per arrivare alla Pinacoteca "Giuseppe De Nittis" che raccoglie le opere del celebre artista donate alla città dalla moglie, amica e modella Léontine Gruvelle (ancora Francia, quindi).

E’ “il” museo di Barletta dedicato al pittore Giuseppe De Nittis, allestito dal 2007 nel Palazzo della Marra. Ebbe diversi sedi: prima nell'ex convento dei Domenicani, in seguito trovò posto nelle sale al primo piano della fortezza Federiciana ma la vicinanza del mare, ritenuta potenzialmente rischiosa, portò il trasferimento presso il Palazzo della Marra, di recente ristrutturazione.

L’allestimento è organizzato per aree tematiche e consente al visitatore di ripercorrere l’evoluzione artistica di uno dei principali protagonisti della pittura italiana dell’Ottocento. La pinacoteca ospita periodicamente esposizioni temporanee. (Per info: Via Cialdini, 74, 76121 Barletta - tel.0883 538312 - Orario estivo dal 1° mag. al 31 ott.: 10.00-20.00 Orario invernale dal 1° nov. al 30 apr.: 09.00-19.00 )

Il comune di Barletta comprende anche la frazione di Canne, un interessante sito archeologico ricordato per la celeberrima battaglia vinta nel 216 a.C. da Annibale.

Per ogni indicazione per un buon soggiorno e poter assaporare i piatti tradizionali del territorio è consigliabile consultare l’infopoint, l’Ente Turismo, Proloco e sito del Comune.

 

 

Silvia Donnini

 

 

RITROVARSI IN UN CLASSICO CHE SI RINNOVA CON WALTER EYNARD


 Sottofondo musicale soft, tovagliato candido, servizio da tavola classico e arredi dai colori tenui. Sono le note distintive del Camilla's Kitchen duepuntozero”, nuova denominazione del locale elegante ed informale incastonato nella Torino aulica, in via Vittoria, a due passi dalla rinomata e immensa Piazza Vittorio Veneto, dal Po e dalla magica collina.
Un classico che si rinnova, quindi, e da ottobre 2018 ha riaperto secondo una nuova filosofia. Prima ancora che un ristorante è un convivio per gli amanti della buona tavola. Aperto 7 giorni su 7 (da lunedì a sabato solo alla sera, la domenica a pranzo), si propone come un punto di riferimento anche per dopoteatro e post-cinema, ordinando solo un piatto, giusto per riappropriarsi di atmosfere e tradizioni della migliore cucina italiana. Non solo piemontese.

Autori del “refresh” una coppia di amici, artefici di molti locali torinesi di nuova generazione, che partendo dalle propria esperienze hanno plasmato un progetto ristorativo che, pur tenendo conto dell’evoluzione della cucina, mira a valorizzare le radici, la semplicità e la genuinità di una tavola affidata al sapere ed all’esperienza di Walter Eynard.
Anima dello storico Flipot di Torre Pellice, primo locale extraurbano a fregiarsi delle 2 stelle Michelin, Eynard - insieme ad una brigata interamente ripensata ed a un preparato staff in sala - ambisce ora a far sentire il cliente come a casa, a “rassicurarlo” con una cucina che invogli ad attingere fra i piatti alla carta, o cedere alle tentazioni del menu degustazione o degli estemporanei “fuori carta” secondo i migliori prodotti del giorno… (menu a 40 o 50 €, rispettivamente per 3 e 5 portate).

Tutto in un perfetto equilibrio fra piatti d’ispirazione valdese, i “fondamentali” della cucina italiana - a cominciare da spaghetti di Gragnano in salsa pomodoro e basilico fresco, onnipresenti in carta – ed imperdibili ricercatezze della miglior tradizione piemontese, come il vitello tonnato della nostra tradizione, la battuta di Fassona al coltello, i plin ai tre arrosti serviti al tovagliolo. Il menu autunnale e invernale contempla anche una insolita cocotte di lumache di Cherasco con porri dolci e noci, una zuppa di cipolle bianche su crostone al Castelmagno, bas de soie alla piemontese e varie specialità di cacciagione. Fra i dolci, la rara torta tradizionale delle valli Valdesi.
Ampio risalto, secondo le stagioni, anche al pesce di acqua dolce - dal salmerino allo storione, da trote e carpe, tinca gobba e a formaggi eccellenti ma meno noti delle vallate piemontesi.

Ma non è tutto. Per dare al cliente l'opportunità di degustare più piatti fra le proposte del momento, senza incidere sul conto, dal 19 novembre è disponibile un menu giornaliero "componibile". Una versatile selezione di assaggi di carne, di pesce, di cruditées... E di primi, che potranno essere ordinati anche a mezze porzioni. All'insegna di una cucina che mira ed essere scoperta di giorno in giorno, a dare emozione come un viaggio dalle tante tappe a sorpresa.

I vini privilegiano i piccoli produttori e spaziano fra referenze piemontesi ed una variegata selezione di etichette nazionali. Per degustarli al meglio, in alternativa alla classica bottiglia, in sintonia con il menu prescelto si può scegliere il servizio a calici, 3 o 5, rispettivamente per 15 o 20 €. Per gli intenditori, disponibile anche la “piccola cantina Eynard” che contempla una quarantina di varietà di Barolo, Barbaresco e rarità d’annate prestigiose.
Gran finale con i passiti, serviti in abbinamento ai dolci, ma anche con le note fresche e delicate dello Champagne Drappier, servito come benvenuto al momento dell’aperitivo, a tutto pasto o per un brindisi festoso.

Disponibili anche la carta degli Oli, da quelli liguri e del lago di Garda più delicati, al più corposo toscano, fino a quelli pugliesi e siciliani dalle sfumature più intense; la carta dei caffè, con una scelta fra sette miscele, e quella dei distillati, con referenze da veri intenditori…

All’intimità degli ambienti interni, in grado di accogliere 45 coperti in due sale, si aggiungono una trentina di coperti del déhors esterno, chiuso e riscaldato per la stagione invernale, pensato anche per accogliere i fumatori. Tre spazi che rendono il “Camilla's Kichen 2.0” particolarmente versatile, ideale come cornice di serate a tema (periodicamente, indicativamente il giovedì), conferenze, feste private, presentazioni e show cooking.

Su richiesta, lo stesso Walter Eynard potrà invece portare “chiavi in mano” esperienza, ricette e servizio direttamente a casa per eventi e banchetti personalizzati.

Da segnalare che il “Camilla's Kitchen 2.0” è un locale pet friendly, dove anche i piccoli animali sono i benvenuti. Basta informare preventivamente la direzione così da accogliere al meglio anche gli ospiti a quattrozampe.

 

Camilla’s Kitchen 2.0 - Via Maria Vittoria 49/b
Tel: 011.8170.253 – cell. 338.3447159
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La Redazione

  

Il Fantasma dell’arte contemporanea

 

Dopo il successo del Tribeca Film Festival e del Torino Film Festival, arriva nelle sale italiane solo l’11 e 12 dicembre 2018 il film evento narrato da Iggy Pop su uno dei più grandi esponenti della Street Art.

 

È il 2007. Banksy e la sua squadra si introducono nei territori occupati e firmano a modo loro case e muri di cinta. I palestinesi però non gradiscono. Il murale del soldato israeliano che chiede i documenti all'asino li manda su tutte le furie: passi l'essersi introdotto nei territori e l'aver agito senza nemmeno presentarsi alla comunità, ma essere dipinti come asini davanti al resto del mondo è davvero troppo. A vendicare l'affronto con un occhio al bilancio ci pensano un imprenditore locale, Maikel Canawati, e soprattutto Walid, palestrato taxista del posto. Con un flessibile ad acqua e l'aiuto della comunità, Walid decide di tagliare il muro della discordia. Obiettivo dichiarato: rivenderlo al maggior offerente.

È da qui che prende il via L’UOMO CHE RUBÒ BANKSY di Marco Proserpio narrato da Iggy Pop che arriverà al cinema solo l’11 e 12 dicembre (elenco delle sale su www.nexodigital.it) nell’ambito del progetto della Grande Arte al Cinema. Il film, che è stato presentato in anteprima al Torino Film Festival nella sezione Festa Mobile, racconta la storia dello sguardo palestinese su un’arte di strada di matrice occidentale e sui messaggi che la Street Art veicola sul muro che separa Israele dalla West Bank. Ma è anche il racconto della nascita di un mercato parallelo, tanto illegale quanto spettacolare, di opere di Street Art prelevate dalla strada senza il consenso degli artisti.

Sono passati sette anni da allora e l'asta per quel pezzo di muro non si è ancora conclusa: per oltre centomila dollari una tonnellata di muro di uno degli artisti più celebri è stata trasferita in Scandinavia e ora pensa a volare oltreoceano. Partendo da alcuni casi concreti di opere finite sul mercato all’insaputa dei loro autori, L’UOMO CHE RUBÒ BANKSY affronta tematiche di attualità legate alla comparsa della speculazione nel mercato della Street Art, al diritto d’autore, al confronto tra culture diverse in un’ottica post-coloniale e al recupero di opere percepite come delle vere e proprie sfide tecnologiche anche da restauratori specializzati nello stacco di affreschi rinascimentali.

Il film evento alterna riprese fatte in strada in diversi paesi e interviste ad esperti –giornalisti, professori universitari, galleristi, avvocati– e a personaggi chiave del mercato parallelo della Street Art. Una testimonianza straordinaria che dà voce, per la prima volta, a Walid, lasciandogli la possibilità di spiegare la sua scelta di segare, per venderli, i muri offerti da Banksy al popolo palestinese, lasciando decidere al pubblico chi sono i buoni e i cattivi in questa storia, perché, come spesso accade, anche qui è solo una questione di punti di vista.

In Lombardia aderiscono i seguenti cinema:

Arosio:Cinelandia

Assago:Uci Milano Fiori

Azzano San Paolo Orio Uci Orio

Bellinzago Lombardo: Arcadia

Bergamo: San Marco

Brescia :Wiz

Cantu': Lux

Cerro Maggiore: The Space

Cesano Boscone: Cristallo

12 dicembre

Como:Cinelandia e Gloria

Cornate D'Adda Busnago: Movie Planet

Corte Franca: Starplex

Cortenuova: Starplex

Crema: Porta Nova

Cremona:Spazio Cinema

Curno: Uci Curno

Curtatone Starplex

Darfo Garden

Erbusco Arcadia

Galbiate C. Ferrari

 

Gallarate Cinelandia

Gavirate Garden

Lissone Uci Lissone

Locate di Triulzi Oasi

Lodi Moderno

Magenta Nuovo

Mantova Ariston

Melzo Arcadia

Milano

Anteo Palazzo del Cinema

Arcobaleno Filmcenter

Ariosto

Citylife 

Ducale

Eliseo

Palestrina

17,18 dicembre

Milano Plinius

Rosetum

11 dicembre

Milano The Space Odeon - Uci Bicocca

Montano Lucino: Uci Montano

Monza Capitol, Teodolinda

Morbegno Iris

Opera Eduardo

12,13 dicembre

Paderno Dugnano Le Giraffe e Metropolis

Parona Lomellina Movie Planet

Pioltello Uci Pioltello

Robecco Sul Naviglio Agora'

Rozzano The Space

S.Donato Milanese Troisi

S.Giuliano Milanese Movie Planet

S.Martino Siccomario Movie Planet

Saronno Prealpi

17 dicembre

Saronno Silvio Pellico

14 dicembre

Sesto S.Giovanni Rondinella

13,14 dicembre

Sesto S.Giovanni Skyline

Seveso Politeama

11 dicembre

Sondrio Starplex

Tirano Mignon

 

Tradate Starplex

Varese Impero

Vigevano Odeon

 

Vimercate The Space

 

 

L’UOMO CHE RUBÒ BANKSY di Marco Proserpio, con musica originale di Federico Dragogna, Victor Kwality e Matteo Pansana, è prodotto da Marco Proserpio in collaborazione con Rai Cinema e arriverà nelle sale cinematografiche distribuito da Nexo Digital. La colonna sonora è distribuita da C.A.M. Creazioni Artistiche Musicali S.r.l. una Società del gruppo Sugar.

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale esclusivo di Nexo Digital. Per la stagione 2018 è distribuito in collaborazione con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it.

 

La Redazione


ACQUA FREDDA, CALDA O FRIZZANTE
DA UN UNICO EROGATORE COMPATTO

Un bel bicchiere d’acqua: un piacere semplice ma imprescindibile. Che sia naturale o gassata fredda o a temperatura ambiente, idratarsi correttamente è sempre indispensabile.
Ma quanto sarebbe comodo e pratico disporre di acqua su misura, in grado di soddisfare qualsiasi gusto ed esigenza, da un'unica fonte direttamente nella cucina di casa propria?

La risposta arriva da Culligan, lo specialista dei sistemi per il trattamento dell'acqua da più di 80 anni, con il nuovo erogatore di acqua fredda, calda o frizzante SELFIZZ.
Una soluzione tecnologica che mette d’accordo tutta la famiglia e al tempo stesso consente di risparmiare fatica e denaro,con particolare occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente.
Quella erogata da SELFIZZ di Culligan non è solo un’acqua di massima qualità, grazie al filtro Carbon Block che la rende priva di ogni traccia di impurità e torbidità, ma è anche adatta ad ogni palato.
Il sistema compatto di erogazione di cui è dotato SELFIZZ permette, infatti, di scegliere tra acqua a temperatura ambiente, fredda o calda –fino alla temperatura di 85°C, ideale per the e tisane – liscia o frizzante

con la possibilità di regolare il livello di gassatura a proprio piacimento.

Un dispositivo pratico e funzionale che assicura prestazioni professionali direttamente a casa propria: grazie alla tecnologia Dry Cooling, che utilizza il gas refrigerante R600 totalmente naturale e a zero impatto sul riscaldamento globale,

il sistema raggiunge la temperatura impostata in breve tempo ed è perfetto per l’erogazione di acqua fredda, con una capacità refrigerante di 15 litri l’ora. La scelta di utilizzare un tipo di gas “amico dell’ambiente”, come l’R600, ha fatto aggiudicare

al produttore del dispositivo una menzione speciale all’interno del Cool Technology Report stilato da Greenpeace, riservato alle aziende che si distinguono nell’utilizzo di tecnologie sostenibili.

Un forte contributo all'ambiente arriva anche dalla consistente riduzione dell’utilizzo di plastica e dal relativo trasporto e smaltimento.
Taglio anche ad ingombri e fatica: con SELFIZZ di Culligan è possibile azzerare l’acquisto di bottiglie d’acqua, evitando così il trasporto di pesanti cassette e risparmiando spazio prezioso dentro casa.Il tutto in un design moderno e ultracompatto, perfetto per adattarsi a qualsiasi cucina grazie alle sue versioni sopra lavello o sotto lavello.

 

Per ulteriori informazioni:
www.culligan.it


E' un progetto di sostegno ai familiari, agli assistenti e alle persone con demenza o Alzheimer a cura dell’associazione quintAssenza Teatro no profit. 

 QuintAssenza interagisce infatti, anche tramite la propria Compagnia teatrale, con Enti, Associazioni no profit, istituzioni scolastiche ed educative, allestendo e mettendo in scena opere teatrali.

Sono 5 gli eventi di Ospitalità e informazione - iniziati lo scorso sabato 1 dicembre per concludersi il 28 dicembre - finalizzati a fornire supporto nella cura del malato; condividere e apprendere metodi

di cura semplici e facili da praticare a casa;

accrescere le competenze di assistenza e di cura degli e di se stessi.

DATE e PROGRAMMA:

 Sabato 1 dicembre 2018 - dalle 9.30 alle 11.30
PICCOLE STRATEGIE PER CURARE E CURARSI, CONDUCONO CRISTINA CORTESI E DOMENICO NATALE
Sabato 8 dicembre 2018 - dalle 9.30 alle 11.30
LA LETTURA AD ALTA VOCE, CONDUCONO CRISTINA SIRONI, DOMENICO NATALE E CRISTINA CORTESI
venerdì 14 dicembre 2018 - dalle 15.30 alle 17.30
LA RISATA INCONDIZIONATA, CONDUCONO LUISA MARGARITELLA, DOMENICO NATALE E CRISTINA CORTESI
venerdì 21 dicembre 2018 - dalle 15.30 alle 17.30
LA CURA DI CHI CURA, CONDUCONO CRISTINA CORTESI E DOMENICO NATALE
venerdì 28 dicembre 2018 - dalle 15.30 alle 17.30
COME A CAPODANNO E PER SEMPRE! CONDUCONO LUISA MARGARITELLA, CRISTINA CORTESI E DOMENICO NATALE
I volontari dell’associazione Quintassenza teatro no profit sono:
 Domenico natale, operatore socio assistenziale, filosofo, praticante di rebirthing, reiki, tecniche vibrazionali.
 Luisa margaritella, leader di yoga della risata, insegnante diplomata iSeF, operatrice yoga presso café alzheimer
 Cristina Sironi, animatrice sociale e formatrice, specializzata nel campo delle demenze e dell’alzheimer
 Cristina cortesi, teacher di yoga della risata, formatrice di caregiver e invecchiamento positivo, network 2Bhappy

Gli INCONTRI SONO GRATUITI, è necessario solo fare la tessera dell’associazione (€5)
Gli incontri si svolgono presso: ASSOCIAZIONE QUINTASSENZA Via Passerini, 18 - Milano
Per informazioni ed iscrizioni: Cristina Cortesi, tel. 3381271140 - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

La Redazione



Franco Aliberti, nuovo chef del ristorante Tre Cristi nel quartiere futurista di Porta Nuova Varesine a Milano dedica due menu alla città di Milano:

In Città: 7 portate che sono un omaggio di piatti a Milano, dedicati non solo ai prodotti della tradizione ma anche alle persone che hanno arricchito e hanno presentato un cambiamento nella città. Uno slalom tra i quartieri più e meno conosciuti e i simboli della città: dal Castello a Isola, da Porta Nuova a Navigli, senza dimenticare la periferia con il rione di Dergano. (€ 70 a persona- € 110 con vini in abbinamento, a persona

A Due Passi da Milano”: 10 portate per un menu attento al cambio delle stagioni che raggruppa tanti piccoli produttori di nicchia, segnalando per ogni piatto gli ingredienti e la distanza dalla città. Per esempio il piatto Braulio, il cui ingrediente più distante è in Valtellina a 160 km da Milano o la nocciola che proviene dalle Langhe, a 150 km (€ 90 a persona- € 150 con vini in abbinamento).


La parola chiave è cucina attenta all’ambiente ed ecosostenibile: ogni piatto esalta le singole materie prime, presentate in diverse consistenze e utilizzando tutte le parti commestibili di frutta e verdura, in un puro “gioco di apparenze” che ingannano i sensi con giochi visivi e gustativi. Un occhio di riguardo per la scelta di materie prime povere e per il riutilizzo anche delle parti meno nobili delle stesse. Una innata curiosità e voglia di sperimentare: Franco Aliberti si avvale delle più moderne tecniche di cottura ma predilige un ritorno all’uso di cucina ancestrale, materica, come quella della griglia, che diviene garanzia di una cucina personale e decisamente creativa.
“Sotto i riflettori il singolo ingrediente, bilanciato al massimo da altri due di supporto, perché amo colpire con la semplicità più che con la complessità, reinterpretando anche un semplice broccolo con una vena giocosa, senza perdere di vista la sostanza del piatto” racconta Franco Aliberti.
Sorpresa, divertimento e un gioco sensoriale che viene esaltato da una studiata linea di oggetti di design che vede lo skyline e la tradizione milanese come fonte ispiratrice: un piccolo tram, come nell’immaginario collettivo di una Milano anni ’50, sarà il veicolo per portare agli avventori una delle prime portate, come un divertente ingresso alla città.
“Ho una visione da pasticcere: tutto deve essere calcolato al millimetro, per essere perfettamente replicabile in ogni momento e da ognuno. Un esempio: la pasta al pomodoro, è la classica ricetta non scritta. Per me deve essere scritta anche quella, con tutte le possibili variazioni. Questo è un pensiero da pasticcere” racconta lo chef.


Tra le esperienze più importanti dello chef- pasticcere quella da Massimo Spigaroli all’Antica Corte Pallavicina, poi Massimiliano Alajmo a Le Calandre di Padova dove ha la possibilità di confrontarsi con professionisti del calibro di Gianluca Fusto, quindi è la volta dell’Erbusco di
Gualtiero Marchesi con cui collabora anche all’apertura del Marchesino a Milano. A seguire, l’esperienza pregnante presso il ristorante Vite di San Patrignano, per il progetto di centro della proposta educativa della comunità. Nel 2012 entra a far parte della brigata di Massimo Bottura all’Osteria Francescana, mentre nel 2014 apre il suo ristorante a Riccione, EVVIVA, dolci e cucina a scarto zero, sua cifra stilistica. Prima di affiancando l’attuale chef Gianni Tarabini a La Preséf
all’interno dell’Azienda Agricola de “la Fiorida” a Mantello, in Valtellina


Numerose le esperienze alle spalle di Aliberti, la cui carriera è costellata da una serie di riconoscimenti importanti: nel 2010 ha vinto il premio come miglior Chef Pasticcere per la Guida Identità Golose e nel 2011 per Guida ai Ristoranti d’Italia de Il Sole 24 Ore; nel 2012 ha ricevuto il premio come Miglior Chef Under 30 dalla Guida Identità Golose. Dopo un anno a Parigi nel ristorante di Alain Ducasse, dove si forma attraverso il rigore della scuola francese, si occupa di docenza con Gualtiero Marchesi presso ALMA- la scuola internazionale di cucina di Colorno. Numerose anche le collaborazioni con altri pasticceri di livello come Corrado Assenza, Gino Fabbri e Leonardo Di Carlo.


Un ristorante che punta l’attenzione, anche nell’estetica, all’ingrediente a tutto tondo. Piatti unici nel design ideati partendo dalla pura materia prima, grazie all’utilizzo di una stampante 3D che ne ha realizzato il calco. Un percorso tattile che amplifica i sensi e il gusto puro dei singoli ingredienti, alla riscoperta di sapori puri, eleganti, netti.
“Giochiamo con le apparenze: non sempre quello che si osserva è simile al gusto che il nostro cervello immagina di provare, ci piace giocare su questa discordanza” racconta Franco Aliberti, che intrattiene uscendo spesso in sala, gli ospiti dei suoi 35 coperti.

Per informazioni e prenotazioni:
Via Galileo Galilei, 5 (angolo via Marco Polo)

tel. 02 29062923
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
trecristimilano.com

La Redazione

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