Da Urbino a Urbania: dai presepi alla Befana

18 November 2018
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urbino presepi Suggestivi itinerari religiosi senza sottovalutare la ricchezza artistica e storica

Luci, colori e suoni dell' atmosfera natalizia alleviano, per quanto si possa anche solo lontanamente immaginare,

i ricordi recenti del disastro sismico del 2016.“Natale che non ti aspetti” è il brand che unisce 15 realtà territoriali marchigiane in un unico calendario ricco di appuntamenti, con il coordinamento del Comitato provinciale Unpli (Unione nazionale Pro loco d’Italia) di Pesaro e Urbino ed in collaborazione con Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino e Comuni interessati. Urbino e Urbania, fra le 15 realtà territoriali in questione, meritano una visita accurata in questo periodo dell'anno, fra bancarelle, presepi e patrimonio artistico inestimabile.

Saranno 250 i presepi in mostra fino al 6 gennaio 2019 a Urbino, capitale mondiale dell’utopia e patrimonio dell’umanità, celebre per la dinastia dei suoi Duchi dai Montefeltro ai Della Rovere (dal‘400 al’600) e per aver dato i natali a Raffaello Sanzio a Federico Barocci.
Denominata “Le vie dei Presepi”, la manifestazione giunta alla sua 18° edizione, vedrà come protagonisti, negli angoli più suggestivi del centro storico, le tante Natività realizzate da diversi artisti con i più disparati materiali (pietra, cartapesta, stoffa, ceramica, sughero, legno). Le Natività Artistiche provengono da varie parti d’Italia, in primis i ceramisti di Urbino e Faenza.
Una nuova e speciale convenzione permetterà ai possessori del biglietto delle Vie dei Presepi di visitare il suggestivo Oratorio di San Giuseppe dov’è conservato il presepe del Brandani, la natività in stucco a grandezza naturale più antica del mondo.
Questa edizione vedrà tra le novità un’ampia sezione dedicata a presepi ambientati ai piedi di modellini di insigni monumenti architettonici (chiese orientali, castelli), di cui molte ad opera di un appassionato costruttore di Todi. Un significativo numero di diorami inoltre affiancherà sezioni di micropresepi, moderne incisioni grafiche, presepi tradizionali e natività in materiali originali.
Come per gli anni precedenti, anche quest'anno un intero ambiente sarà dedicato a un grande presepe meccanizzato nel quale è stato ricostruito fedelmente un quartiere della città di Roma ottocentesca, con statuine in movimento e luminarie.

Non mancheranno intrattenimenti di musica sacra, classica e tipica natalizia, previsti negli stessi luoghi dove sono allestiti i presepi. Il via ai festeggiamenti della natività inizerà con un concerto in S. Domenico sabato 8 dicembre, cui seguirà il taglio del nastro, l’accensione delle luci in piazza e il presepe vivente in via Valerio.
E' inestimabile il patrimonio artistico di Urbino e non basta sicuramente un giorno per poterla visitare. E' una città dalla storia millenaria dove si respira il Rinascimento ma anche il futuro generazionale, grazie alla sua famosa università. Il palazzo Ducale è, fra le tante, meta imperdibile;così come la Fortezza Albornoz, che si trova sul punto più alto di Urbino, con le due torri semicircolari tronche all’altezza del parapetto della grandemadonnaconbambinojpg terrazza, dalla quale si può ammirare una bellissima panoramica della città e di tutto il paesaggio circostante.
Una sosta è consigliata anche alla Casa natale di Raffaello. Arredato con mobili d’epoca conserva un affresco del grande maestro e dipinti del padre, Giovanni Santi, e dei discepoli Timoteo Viti e Giulio Romano. C'è inoltre una ricca raccolta di ceramiche rinascimentali. Molto pittoresco è il cortiletto che un tempo doveva essere interamente porticato e collegato con la bottega.
Al primo piano c’è la stanza dove la tradizione vuole che il pittore sia nato il 28 marzo 1483. Qui è collocato l'affresco della Madonna col Bambino attribuito dalla critica ora a Giovanni Santi, ora a Raffaello giovane.
(Casa Raffaello - via Raffaello Sanzio, 57 Urbino Tel. 0722.320105 - Ingresso 3,50 euro. Orari: feriali 9 – 19 festivi 10 – 18 www.accademiaraffaello.it )

Tra il ricco patrimonio culturale della zona è consigliabile raggiungere anche Pesaro dove si possono visitare i Musei Civici, Casa Rossini, la Biblioteca Oliveriana, i mosaici della Cattedrale, Rocca Costanza e magnifiche ville gentilizie. Merita una visita anche Fermignano (a cinque minuti da Urbino) con la sua cascata, il ponte e la torre romana.
(Si consiglia sempre di contattare l’azienda di soggiorno per le strutture ricettive del territorio).

Informazioni Urbino:
8 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019
Orari: 10/13 – 15/19
Ingresso: 2€, under 14 gratis
Date effettive apertura punti principali: 8-9, 15-16, dal 22 dicembre al 6 gennaio
MAIL: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
TEL: 347 3019097

UrbaniacorsobefanejpgA due passi da Urbino è quasi d'obbligo una tappa a Urbania, l’antica Casteldurante, famosa per le sue ceramiche.
Dal 4 al 6 gennaio una grande celebrazione Nazionale della Befana allieta e conclude le feste natalizie. L'evento è una vera Festa Nazionale e Urbania diventa la capitale del divertimento per grandi e piccini.
L’iniziativa prenderà il via ufficialmente all’imbrunire di venerdì 4 gennaio2019 con intrattenimenti e l’arrivo in cordata dalla torre civica della Befana. Il corteo con il Bandino dei Brutti e le tante aiutanti della Befana sfilerà per le vie della cittadina fino alla piazza principale. Befane sui trampoli, a bordo di originali mezzi, la più bella, la più brutta, la Befana cuoca e quella sarta. In migliaia da tutto il mondo arrivano per incontrare la dolce nonnina che scende in volo dal campanile portando con sé dolci, caramelle e tanti sorrisi. Sono 50.000 le presenze confermate e in crescita ( di cui mille sono camperisti). Apertura dell’Emporio della Befana.

Chiamata Castel delle Ripe nell’alto Medioevo, la splendida cittadina conosce il suo periodo piu florido nel Rinascimento con il nome di Casteldurante, con il quale fu conosciuta in tutta Europa per le magnifiche maioliche e la prestigiosa biblioteca voluta dal duca Francesco Maria II Della Rovere. Diventò Urbania dal 1636, Papa Urbano VIII la elevò a Città e Diocesi urbaniaper la civiltà degli abitanti e la bellezza del luogo. Da visitare: il Palazzo Ducale, il Museo Diocesano e la chiesa dei morti ornata da uno splendido portale gotico.. con annesso il Museo delle Mummie (silenziosa cripta dove i corpi di comuni mortali dimorano da più di quattro secoli grazie al curioso fenomeno della mummificazione naturale).


Urbania sorge su una suggestiva ansa del fiume Metauro e il centro storico è circondato da mura medievali. Dalla quiete di quelle acque e dal suo carattere forte, ma allo stesso tempo accogliente ed ospitale, nasce la sua identità di città vivace e piacevole da vivere. L’autenticità di sé, della sua storia e delle sue tradizioni, la cordialità e la spontaneità dei suoi abitanti sono la nota che la contraddistingue e che spesso, insieme a una proposta turistica ricca e articolata, invitano il turista e soffermarsi e a tornare di nuovo.
Urbania è famosa anche per un altro evento, questa volta gastronomico. Infatti dà il benvenuto all'autunno con la Sagra del Crostolo, che celebra uno dei piatti più gustosi e versatili della tradizione culinaria durantina. Un piatto di antico uso popolare, riscoperto e riproposto in tante e gustose varianti, tra le più apprezzate quella di polenta o con salsiccia e erbe di campo. .

Per info:
Comune di Urbania Servizio Turismo
Tel. 0722 313140 - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Silvia Donnini

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