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Tuesday, 22 October 2019 04:17

MANDURIA, L'ALTO SALENTO DA CONOSCERE

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Da tempo il Salento rappresenta una delle mete più gettonate dai flussi turistici italiani e internazionali grazie al suo

mare limpido e cristallino, alle sue chilometriche e bianchissime spiagge, ai suoi paesaggi naturalistici che lo rendono ideale per il turismo estivo. Ma anche in Autunno, spenti i riflettori sulle spiagge affollate e la movida, mentre l’orda turistica sciama lentamente, questa meravigliosa terra offre un grande numero di sorprese e possibilità tra storia, fede, cultura, una natura che si tinge di nuovi colori e, perchè no, la gioia di godere degli ultimi bagni di sole e di mare su arenili semi-deserti che donano quella tranquillità e quel relax che in agosto è impensabile. È proprio ora di ritagliarsi una piccola vacanza che inizia subito dall’aeroporto di Brindisi quando veniamo accolti da un cielo azzurro luminoso e profondo, un venticello fresco di tramontana, strade costellate da secolari ulivi quasi pronti per donare i loro frutti, vigneti trasformati in incantevoli tavolozza di colori........ e bianche masserie che esprimono tutto il fascino della vita rurale d'un tempo.

Mezz'ora d'auto ed arriviamo alla nostra meta: Manduria, terra dei Messapi e del rinomato Primitivo, a cavallo delle province di Taranto, Lecce e Brindisi, a pochi chilometri dalle acque trasparenti e cristalline dello Ionio e dalle bellissime spiagge di San Pietro in Bevagna impreziosite, dalla Salina dei Monaci, uno stagno salato dove volteggiano i fenicotteri rosa. Sono queste sue peculiarità che danno vita al nostro itinerario, concordato con Spirito Salentino, la cooperativa composta da esperti dell'accoglienza turistica e della gestione del patrimonio culturale in grado di far vivere ogni angolo del territorio con entusiasmo e curiosità.

Si è detto che Manduria ha origini messapiche, ma non sono solo parole. La nostra prima visita ci porta a questa "scoperta".A nord-est del centro abitato, a ridosso della chiesa di Sant’Antonio, ci attende il suggestivo Parco Archeologico, circoscritto da una triplice cerchia di mura megalitiche, “le più belle e le più maestose” di Puglia, così ebbe a definirle il Galateo già nel XVI secolo, accanto alle quali corrono i resti del fossato che un tempo circondava la città. Un teatro fuori dal tempo, che racchiude sia i resti della città messapica risalente all'VIII secolo a.c. sia loculi di pietra, di forma e dimensioni diverse, scavati nella roccia, nel considerevole numero di 2.500, che testimoniano come questa zona da importante centro messapico si trasformasse poi in necropoli. A pochi passi il Fonte Pliniano, stemma “vivente” della città.

Una scalinata scavata nella roccia conduce in una grotta aperta dall’alto con al centro un pozzo da cui spunta un mandorlo, il mandorlo dai frutti d’oro come la leggenda ama raccontare...... Mille emozioni che continuano con la visita alla cappella bizantina di San Pietro Mandurino, piccola chiesa ipogea bizantina del III secolo, restaurata nel 1724, dove si possono ben vedere i diversi periodi in cui è stata oggetto di culto. Si struttura su due piani: nella parte superiore si presenta come una chiesetta del 9° secolo, mentre, al piano inferiore, accessibile attraverso una ripida scalinata scavata nella roccia, è presente una cripta adorna di affreschi raffiguranti santi eremiti venerati dai monaci Basiliani.

Il territorio salentino può vantare, ad oggi, ben 26 denominazioni DOC, non poche per una regione che solo negli ultimi anni si è posta come obiettivo quello di spiccare, sulla scena vinicola italiana ed internazionale per la qualità dei propri prodotti. Prodotti che a Manduria si chiamano Primitivo, uno dei vini più apprezzati della terra pugliese in Italia come all'estero dove si è sempre più alla ricerca di vini raffinati ed eleganti e il Primitivo di Manduria rispetta queste qualità. È d'obbligo quindi una visita al Museo della Civiltà del Vino Primitivo, situato all'interno della Cantina Produttori Vini di Manduria, dove, sotto le ottocentesche volte a stella, in quelle che una volta erano le cisterne, è possibile addentrarsi in due tipi di visita: da un lato, oggetti di vita quotidiana e attrezzi di lavoro del contadino di un tempo che narrano la storia sociale e l’economia agraria di queste zone, dall’altro, l’esposizione cronologica di vecchi torchi e contenitori di mosti e vini, unitamente al succedersi di macchinari ed attrezzature per opifici vinari, che testimoniano l’evoluzione della tecnologia nei campi della vinificazione e dell’enologia.

Il tutto accompagnato dall’esposizione di diversi documenti originali contemporanei, riproducenti scritti e immagini relativi al mondo dell’agricoltura e del vino. E qui, dopo un salto nel passato, per gli amanti della buona cucina, nell'area accoglienza, è possibile gustare una cucina a km0 saldamente piantata nella tradizione salentina più genuina e verace. Una cucina ricca d'amore........

In qualsiasi stagione un viaggio in Salento ci porta al mare!Eccoci a San Pietro in Bevagna, località che prende il nome dal Santuario omonimo, meta tutt'oggi di pellegrinaggi e, secondo la leggenda, luogo d’approdo dell’apostolo Pietro in seguito a una burrasca. Animo mediterraneo di Manduria regala: mare blu cobalto, ideale per pesca e snorkeling e spiaggia di sabbia bianca purissima che offre relax e divertimento......... ma, soprattutto, la Salina dei Monaci, uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi da visitare nell'alto Salento, una riserva naturale separata dal mare da un lembo di spiaggia, circondata da dune modellate dal vento e macchia mediterranea in cui cantano le cicale. Un paesaggio che cambia al mutare delle stagioni reso habitat ideale, grazie all’acqua salmastra e alle particolari condizioni dell’area, per alcuni uccelli nel periodo delle migrazioni. Un green tour, da percorrere a piedi o in bicicletta, che riporta indietro nel tempo quando i religiosi che le hanno dato il nome, i benedettini di San Lorenzo di Aversa, vi estraevano "l'oro bianco", tra una preghiera e l'altra, nella cappella della Madonna del Carmelo di cui oggi resta solo qualche traccia.

Info:

-Spirito Salentino, Soc. Cop. s.r.l., Via Caporetto 20, Manduria (TA), N. 338.1340466 - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

- Parco Archeologico delle Mura Messapiche, Piazza Scegnu, 74024 Manduria TA. Tel.: 338 134 0466, http://www.parcoarcheologicomanduria.it/.

- Museo della Civiltà del Vino Primitivo, Via Fabio Massimo, 74024 Manduria TA. Tel.: 099 973 5332. https://www.museodelprimitivo.it/.

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