Se Firenze è conosciuta in tutto il mondo per essere la culla del Rinascimento, molti storiografi e critici d’arte concordano

Con il tepore frizzante della primavera è una vera impresa rimanere tappati in casa. Il tipo da spiaggia che è

Il Balcone di Pieve del ColleDal mese di giugno e fino alla fine di settembre 2019 apre la stagionedel progettoMVR – Montefeltro Vedute Rinascimentali



Dal 17 aprile al 3 novembre, ogni sera due straordinari ed innovativi spettacoli multimediali a cura di Piero Angela e Paco Lancianodisponibili in 8 lingue


FORO DI AUGUSTODopo i

 

Presentata la nuova collana editoriale e la produzione turistica 2019

 morellini

In arrivo le nuove guide turistiche 2019 firmate Morellini Editore. La presentazione, svoltasi martedì 9 aprile presso il nuovissimo spazio Labò (via Carlo Farini 70, Milano),

ha visto la partecipazione di Sara Pupillo, autrice di "L'Aquila"; Paolo Crespi, autore di "Bordeaux" e Benko Gjata, autore di "Albania e Kosovo".morelli

Mauro Morellini, patron della casa editrice, ha illustrato le innovazioni della produzione turistica del 2019."Negli ultimi cinque anni - ha affermato l'editore - le vendite sono cresciute del 400%.  E' un dato eccezionale, e non riguarda soltanto l'area delle guide turistiche. C'è un alto gradimento per il nostro marchio. Siamo sempre stati all'avanguardia, con una gamma di prodotti editoriali per tutte le esigenze. Le prime guide in Italia a offrire cartaceo + digitale, una collana dedicata alla destinazione dei voli lowcost, un'altra - Guide al femminile - specificatamente pensata per le donne e scritta da donne,ed infine la neonata collana Italia da scoprire dedicata a territori ancora da valorizzare dal panorama editoriale".

Per quest'ultima, si parte da "L'Aquila" di Sara Pupillo (già in libreria dal 28 marzo), cui seguono: la guida alla Capitale Europea della Cultura 2019 "Matera" di Giancarla Babino, "Genova" di William Dello Russo, "Ragusa" di Dolores Carnemolla e "Il Cilento e Salerno" di Nicolò Cesa. In autunno sarà invece la volta di: "Reggio Emilia" di Mattia Placanica, "Piacenza" di Gaetano Rizzuto e Jonne Bertola e "Monferrato, Alessandria e Asti" di Elisa B. Pasino.

Prosegue invece la produzione della storica collana Guide Low Cost dedicata alle città e isole d'Europa: grande accoglienza è stata data  a "Bordeaux" di Paolo Crespi (già in libreria da febbraio) Tra le novità del 2019  "Sofia" di Anna Masetti e "Alonissos e Sporadi" di Ughetta Lacatena, oltre alle nuove edizioni di alcuni best seller della casa editrice: Amburgo, Bilbao, Corfù, Granada, Marsiglia e Zurigo.

La collana Insider porta due nuovi titoli - "Argentina" di Andrea Battaglini ed "Estonia" di Alessio Franconi - e le nuove edizioni di: "Albania e Kosovo" di Benko Gjata e Francesco Vietti e "Armenia e Nagorno Karabakh" di Mauro Morellini.

Infine, per la collana Guide al femminile, collana pensata per le donne e, ovviamente, scritta da autrici donne,  freschi di stampa "Padova al femminile" di Francesca Visentin e "Berlino al femminile" di Giulia Dickmans. 

La vera e importante novità di quest'anno: su tutte le guide sono presenti le estensioni digitali: link QR a video e documentari, playlist Spotify, PDF light.

Morellini Editore è il primo editore di turistica al mondo a sfruttare in maniera così estensiva e integrata le potenzialità del digitale, accompagnando nel contempo le nuove modalità di viaggio e di accesso all'informazione, proseguendo un cammino già avviato con i PDF light collegati a ciascun volume, completi di geolocalizzazione degli indirizzi e link e numeri di telefono attivi (primo editore in Italia).

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Labò – Milano, via C. Farini 70

 

 La Redazione

 

 


 CLASSICO O CIVILE UFFICIALE, FESTE PRIVATE E GRANDI EVENTI NEL CUORE DEL PARCO DEL TICINO

 

La splendida dimora si trova a Cassinetta di Lugagnano, a 25 km da Milano e fa parte delle famose case da nobili edificate lungo il Naviglio Grande da proprietari terrieri milanesi del '500.

Dal 2007, grazie ad una Convenzione tra Villa Negri e il Comune di Cassinetta di Lugagnano, si può celebrare il matrimonio civile con valore legale e firma dei registri, nei giardini o nelle sale della villa.
La cerimonia civile si può celebrare tutti i giorni dell’anno (tranne nelle festività del 25 Aprile, 1 Maggio, 2 Giugno e 25 Dicembre) e a qualsiasi ora, persino a mezzanotte.
In Villa Negri gli sposi potranno scegliere se far celebrare il loro matrimonio dal Sindaco, Assessore o Consigliere Comunale o decidere di avere un proprio amico celebrante che per l’occasione indosserà la fascia tricolore.

Il location manager, Antonio Negroni, seguirà gli sposi passo per passo nell’iter amministrativo, dando anche preziosi consigli sull’ angolo di giardino scelto a seconda del giro del sole, della stagione e dell’orario della cerimonia. Le fioriste sceglieranno insieme agli sposi gli allestimenti più suggestivi e personalizzati della cerimonia, seguendo lo stile più vicino ai gusti e preferenze della coppia, e saranno a disposizione per gli ultimi ritocchi e consigli, per esempio aiutare sposo e testimoni con le bottoniere o consegnare alla sposa il bouquet che è stato tenuto al fresco e in acqua fino a poco prima.

 La storia della suggestiva dimora è particolarmente interessante: I primi documenti della proprietà di Villa Negri (attualmente

denominata I Platani) risalgono all’inizio del XVI secolo. Nella prima metà del settecento la casa viene completata, prendendo la definitiva forma a U che ora la contraddistingue

e che ne fa un piccolo gioiello di architettura Milanese.

Nel 1821 la proprietà passa al generale austriaco Giovanni Dembowski che a sua volta la vende, nel 1846 a Gaetano Negri, nonno dell’omonimo Negri,
Senatore del Regno d’ Italia e sindaco di Milano dal 1884 al 1889, a cui è dedicata la piazza di Cassinetta di Lugagnano, dove sorge il Municipio.

Attualmente la casa è abitata dagli eredi Negri, una famiglia che con passione e amore mettono a disposizione questa splendida struttura per eventi aziendali e privati, in particolare per la celebrazione dei matrimoni civili.

Per info: Via Alzaia Naviglio Grande 3 - Cassinetta Di Lugagnano -Milano
Tel.: 338 5824135 - mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

La Redazione

 

AgriumbriaSi apre la 51a edizione della fiera, riferimento nazionale per il settore agrozootecnico

 

Agriumbria 7  Oltre 600 solo i capi di bovini, alberghi pieni, attesi 75.000 visitatori da tutta Italia

Tre giorni, oltre 60 tra appuntamenti tecnici, presentazioni e dimostrazioni pratiche, 600 solo i capi di bovini presenti nei ring e nelle stalle e oltre 75.000 visitatori attesi. Questi i numeri che danno la dimensione di Agriumbria 2019, la fiera dell'agricoltura, zootecnica e alimentazione che fino a domenica 31 marzo sarà al centro del mondo agricolo italiano. Molte le novità, le tendenze e le innovazioni tecniche e tecnologiche che saranno presentate nei diversi settori produttivi. Un programma di incontri che mette insieme mondo accademico, imprenditori e agricoltori, associazioni di categoria e politica per un approccio tra nuovi modelli di business e sostenibilità sociale e ambientale delle produzioni. Un'impostazione fortemente voluta da Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere Spa, che come spiega: “In fiera c'è il presente e il futuro dell'agricoltura, un futuro che non può prescindere dalla sostenibilità dei processi e dalla qualità, tracciata e certificata, del nostro made in Italy”.

Ad inaugurare l'edizione 2019, venerdì 29 marzo, alle 9.15, presso il centro congressi di Umbriafiere a Bastia Umbra, interverranno: l'Onorevole Filippo Gallinella, Presidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati; Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria; Fernanda Cecchini, assessore alle Politiche agricole della Regione Umbria; Stefano Ansideri, sindaco del Comune di Bastia Umbra; Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia; Lazzaro Bogliari, presidente Umbriafiere Spa e un rappresentante della delegazione tunisina.

Da quel momento e per tre giorni (la fiera prosegue fino a domenica 31 marzo) l'Umbria sarà al centro del Paese per quanto riguarda i temi legati all'agricoltura, alla zootecnia e all'agroalimentare. Tante le aziende e le eccellenze nazionali e regionali presenti in fiera. Al centro la parte zootecnica con ben tre rassegne nazionali e tanti appuntamenti per gli allevatori. Attenzione anche a famiglie e occasioni per buongustai con gli stand delle eccellenze gastronomiche delle diverse regioni italiane. E poi anche animali da compagnia e da cortile, sementi, fiori e piante rare, attrezzi e prodotti per il giardinaggio e la vita all'aria aperta.

Tra gli appuntamenti va segnalata, alle 12.30, presso lo stand Italialleva, area zootecnica, la presentazione di Agrilevante 2019 (Bari 10-13 ottobre). Nell’edizione 2019 di Agrilevante ci sarà la presenza, in termini organizzativi, anche di Agriumbria, grazie alla quale sarà possibile, in collaborazione con l’Associazione Italiana Allevatori, dare vita ad una nuova sezione dedicata agli animali da allevamento, con la presenza di razze pregiate di bovini, equini e ovi-caprini. Un settore, quello zootecnico, nel quale la rassegna umbra vanta una notevole esperienza e competenza, requisiti che risulteranno preziosi per il successo della rassegna pugliese.

La presenza internazionale ad Agriumbria vedrà un ulteriore incremento in questa edizione numero 51. Grazie alla collaborazione sempre più stretta tra Umbriafiere e Federunacoma (Federazione nazionale costruttori macchine per l'agricoltura), durante l’edizione 2019 saranno ospitate sul territorio e in fiera le delegazione di imprenditori provenienti dai mercati dei Balcani e dell'Est Europa. Si sono accreditati infatti operatori provenienti da: Ucraina, Croazia e Albania.

Agriumbria edizione passata 1

Sarà proprio nella cornice della principale manifestazione del centro Italia dedicata al settore agricolo e agroalimentare, che la storica cooperativa umbra con sede a Ponte San Giovanni darà il via ai festeggiamenti del 50esimo con uno stand tutto nuovo e che testimonierà le ‘nozze d’oro’ con i propri affezionati consumatori. Nella tre giorni della kermesse, oltre alla possibilità di degustare il prelibato gelato Grifo Latte, sarà possibile assistere alla filatura dal vivo e all’assaggio della famosa mozzarella Colfiorito. Venerdì 29 marzo alle 14.30, nella sala convegni dell’Umbriafiere di Bastia Umbra, il management del Gruppo Grifo Agroalimentare presenterà l’analisi dei risultati ottenuti nel 2018 e le nuove iniziative di crescita dell’azienda.

-Convegno Sostenibilità ambientale nell'allevamento bovinol’Associazione Italiana Allevatori-A.I.A. - venerdì 29 marzo (a partire dalle ore 10) – propone il convegno tecnico dal titolo benessere animale e sostenibilità ambientale dell’allevamento bovino da carne. Il Convegno è organizzato in collaborazione con l’Associazione Regionale Allevatori (Ara) umbra e con il patrocinio della Regione Umbria e si terrà presso la Sala Maschiella del Centro Congressi di Umbriafiere “Lodovico Maschiella”.

-L'olivicoltura aiuta a mitigare i cambiamenti climatici

Una delle coltivazioni simbolo dell’eccellenza Made in Italy: l’olivicoltura. Durante il convegno “Focus Olivo – nuove tecniche di gestione sostenibile dell’oliveto”, in programma venerdì 29 marzo, Image Line e QdC – Quaderno di Campagna approfondiranno la conoscenza delle nuove tecnologie per la gestione degli oliveti, le linee guida per l’agricoltura di precisione e le novità nell’ambito della difesa dell’olivo. Ma non solo. Ampio spazio sarà dato anche alle strategie produttive sostenibili, alle nuove tecniche di difesa fitosanitaria e ai nuovi software in grado di monitorare, pianificare e registrare tutto ciò che avviene in campo.

-Agriumbria e Ordine dei Giornalisti dell'Umbria: comunicare il valore del cibo e delle terra

"Comunicare il valore della terra e del cibo": è il titolo del seminario in programma venerdì 29 marzo nell'ambito di Agriumbria 2019 che ospita, per la prima volta, un'iniziativa inserita nelle attività di formazione continua dei giornalisti, nella consapevolezza che la corretta informazione svolga un ruolo fondamentale per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari e per la promozione dei prodotti di qualità.

Agriumbria, che vedrà oltre 450 espositori in rappresentanza di oltre 2.500 aziende e industrie presenti o rappresentate dalla rete commerciale, offrirà, dal 29 al 31 marzo, una panoramica generale e organica dell’innovazione tecnologica raggiunta nei differenti settori merceologici. La manifestazione si conferma come uno dei momenti centrali per l'imprenditoria e l'industria agricola e agrozootecnica nazionale e umbra, un evento capace di attirare addetti ai lavori e pubblico davvero da tutta Italia.

La Redazione

wcatamarano relax Si deve a una serpe ghiotta di olio, il salvataggio di Otranto dal secondo attacco dei Turchi. Lo racconta la leggenda della Torre

Anfiteatro di Alessandria

È possibile abbinare storia e soggiorno al mare in una vacanza qui sul Mediterraneo egiziano, dove tutto è a portata di mano: le spiagge, la città di Alessandria, e anche il memoriale di El Alamein.Buone notizie per tutti coloro che stanno pensando di organizzare le vacanze in Egitto. Air Arabia, vettore low cost del Medio Oriente e del Nord Africa, ha sede proprio ad Alessandria d’Egitto e recentemente ha attivato due voli settimanali, il venerdì e la domenica, per aprire la rotta tra l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio e Alessandria d’Egitto.

Un po’ di storia.. 

Alessandria fu fondata da Alessandro Magno nel 332 a.C. , e divenne ben presto capitale del Mediterraneo e della cultura ellenistica.

L’ architetto Dinocrate ( ai tempi della dinastia di Tolomeo I)  modificò notevolmente la pianta disegnata dagli architetti greci ed introdusse elementi di grande novità. Fece congiungere con una diga, lunga più di un chilometro, l'isola di Faro antistante la città, al litorale di Alessandria: su questa striscia di terra fu costruito il Faro – incluso tra le sette meraviglie del mondo antico – una torre alta 120 metri per segnalare alle navi il porto. Si narra che dal Faro si potessero vedere le navi che solcavano il Mediterraneo..(forse grazie all'invenzione di una lente) e per questo motivo Alessandria non è mai stata attaccata via mare. Nell' VIII secolo le fondamenta del Faro sono state compromesse a causa delle ricerche del tesoro di Alessandro Magno. In seguito a un terremoto, crollò il quarto piano. Durante il governo della dinastia tolemaica la Biblioteca raggiunse fama internazionale sia per gli studiosi che la frequentavano sia per l'altissimo numero di volumi papiracei contenuti (oltre 200.000 ). Quando poi l'Egitto divenne provincia romana (30 a.C.), gli imperatori trascurarono questo patrimonio culturale e ne provocarono il declino. Con l'andare del tempo una parte della città venne sommersa dal mare e della biblioteca antica ora si possono osservare alcuni blocchi di granito rosa sott'acqua. 

Nel 1970 ci fu un appello internazionale per la ricostruzione della biblioteca di Alessandria, e ve ne saranno altri decenni dopo (anche Ṣaddām Ḥusayn ʿAbd al-Majīd al-Tikrītī partecipò con una cospicua somma di denaro); l'inaugurazione avviene finalmente nel 2002 sotto la presidenza di Muḥammad Ḥusni Sayyid Ibrāhīm Mubārak. La moderna biblioteca di Alessandria d’Egitto, la prima digitale del Mondo, si sviluppa su undici piani e copre un'area di circa 80.000 m². La sala principale è divisa in gradinate, in basso c'è la sezione di storia, poi salendo: geografia, lingue e all'ultimo si trova informatica. La biblioteca include sale di lettura, un istituto per il restauro di libri antichi, una biblioteca per l'infanzia, una sala per disabili, una scuola d’informatica, sale per riunioni e congressi. Un ponte la collega all'Università, proseguendo poi fino al mare. L'edificio è di granito grigio di Assuan. Sulle pareti esterne vi sono disegni di alfabeti diversi, che simboleggiano il patrimonio mondiale della scrittura. 

Oggi Alessandria d’Egitto è una vivace città portuale ed oltre alla moderna Biblioteca Alexandrina è consigliato scoprire la cittadella di Qaitbay, le catacombe di Kom el- Suqafa e inoltrarsi tra le vie della città e lasciarsi incuriosire dai colorati bazar. Inoltre nel mese di agosto si tiene il Bibliotheca Alexandrina Summer Festival con concerti, film e spettacoli teatrali di artisti egiziane ed internazionali.Ad un’ora da Alessandria si possono visitare, dietro appuntamento, alcuni monasteri cristiani: San Macario il Grande, fondato nel IV secolo, oggi luogo di culto della Chiesa ortodossa copta, depositario di tradizione e cultura; il monastero di San Bishoi che comprende oggi 400 ettari di terreno coltivati a frutta, verdura e olivi; il monastero dei Siriani (occupato per molto tempo da monaci provenienti da quella regione) dedicato alla Santa Vergine Maria. 

Questo territorio da al visitatore la possibilità non solo di scoprire i monumenti e i siti più antichi ma anche il favoloso paesaggio nel deserto e quello del suo tratto di Mar Mediterraneo. Nuovi resort e villaggi turistici, stanno nascendo sul lungomare che porta ad El Alamein. Le acque dal colore cristallino, la spiaggia di sabbia fine e un litorale frastagliato con profonde insenature, connotano la costa settentrionale dell’Egitto. 

sacrario El alamein

La città di El Alamein, con il suo sacrario militare italiano, accoglie i resti dei giovani caduti nello scontro tra Impero britannico e forze-italo tedesche durante la seconda guerra mondiale. Il percorso di 111 km per giungere a El Alamein dura un paio d’ore da Alessandria e chi ama la storia non resterà deluso. Il sacrario militare italiano porta una firma illustre: il progetto e la realizzazione furono curati negli Anni Cinquanta dallo scrittore Paolo Caccia Dominioni, autore (fra le altre opere) del libro «El Alamein», la battaglia da lui vissuta. Dentro ci sono le spoglie dei nostri 5.200 soldati caduti, ma solo metà delle nicchie portano nome e grado del milite, mentre sulle altre c’è scritto «Ignoto». C’è anche un busto dello stesso Dominioni. Una zona è riservata ai 232 ascari libici che hanno combattuto e sono morti per il Tricolore.

Antonio Vanzillotta

Gli italiani amano soprattutto le località sul Mar Rosso e le sempre attuali località archeologiche: Giza, Cairo e Luxor.

Motivo della scelta, oltre alla bellezza dei luoghi, è la convenienza economica di queste mete a portata di mano e, per gli amanti dell’arte e della cultura c’è nella terra dei Faraoni.Il Cairo, capitale dell'Egitto, sorge sul fiume Nilo.
Nel cuore della città si trovano piazza Tahrir, la torre del Cairo alta 187 m, che consente di ammirare il panorama della città. Inoltre, il grande Museo egizio, con le collezioni di reperti storici tra cui le mummie reali e gli oggetti d'oro del faraone Tutankhamun.
Su una collina in cima alla città si trova la Cittadella, una fortezza medievale sede della moschea ottomana di Muhammad Ali.
Quest'ultima domina il quartiere del Cairo islamico, le cui strade tortuose sono caratterizzate da importanti edifici come la Moschea di Al-Azhar del X secolo e l’imponente porta Bab Zuweila.
Qui si trova anche il vivace bazar di Khan el-Khalili e il Museo di arte islamica.

I maggiori punti di interesse della zona del Cairo copto sono la Fortezza di Babilonia, di epoca romana, la chiesa della Santa Vergine Maria, conosciuta anche come "La sospesa", e il Museo copto dove sono esposti oggetti antichi dell’Egitto cristiano. La sera, i numerosi ahwas (caffè tradizionali) sono al centro della vita sociale.
Data la vastità del territorio e le lunghe distanze tra una meta e l'altra, per i turisti sia in gruppo che individuali è consigliata una guida con l'autista.
Una  guida è necessaria inoltre per accedere ai siti archeologici e spiegarci bellezze e aneddoti di questo Paese. L'ospitalità è sacra ed il turista in qualsiasi situazione è messo sempre a proprio agio. 

118 piramidi sono sparse in tutto l’Egitto, di cui 9 solo a Giza. A dividere il governatorato di Giza da quello del Cairo c'è la Sfinge. 
Le piramidi del governatorato di Giza sono spettacolari, la percezione delle reali dimensioni di questi monumenti si può avere solo venendo qui; sono piramidi geometricamente sorprendenti, perfettamente orientate rispetto ai punti cardinali, disposte come le tre principali stelle della cintura di Orione (così si narra...).
All’interno sono completamente spoglie, nessuna scritta, nessun riferimento a chi dovrebbe esserci stato sepolto.
La piramide di Cheope è quella più grande, detta anche "Grande Piramide" ed unica meraviglia del mondo antico ancora esistente.

Antonio Vanzillotta

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