COSA VEDERE A MILANO IN UN WEEKEND

27 September 2020
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isola

A causa dell’epidemia di Covid-19 non è un gran bel momento per viaggiare, muoverci, spostarci e diventa davvero difficile programmare il prossimo viaggio, che sia un weekend o un soggiorno più lungo tuttavia crediamo che sia comunque possibile, seguendo le regole di sicurezza personale, visitare le nostra città anche in questi momenti.

Milano è conosciuta in tutto il mondo per i classici monumenti che sono il simbolo della sua bellezza e della sua storia: il Duomo, o Cattedrale di Santa Maria Nascente, la Galleria Vittorio Emanuele II, il Teatro alla Scala, il Castello Sforzesco ed il Cenacolo Vinciano.

Quello che proponiamo è invece la scoperta Milano in 3 giorni andando alla ricerca di angoli della città poco conosciuti ai più ma non per questo privi di magia.

Cominciamo con il quartiere Isola

Facilmente raggiungibile tramite la linea 5 fermata Isola, oppure tramite, la linea 2, fermata Gioia, il quartiere vi sorprenderà proprio perché caratterizzato dai locali trendy che si trovano giusto accanto alle osterie o trattorie vintage a conduzione familiare, dai negozi dell’usato, dagli alimentari biologici, dai negozi di fiori ed anche dai particolari graffiti che decorano i muri delle piccole stradine.

Il nome del quartiere ISOLA deriva proprio dalla sua storia particolare che ne ha caratterizzato poi il fascino attuale. Nasce come zona popolare, sorge e si sviluppa tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 proprio come quartiere operaio e artigiano per rimanere poi effettivamente isolato fisicamente dallo sviluppo urbanistico della città a causa della costruzione della linea ferroviaria.

Oggi quest’area è diventata il simbolo della rigenerazione urbana avvenuta a Milano a partire dal secondo dopoguerra vista anche la vicinanza alla futuristica piazza Gae Aulenti e alla zona di Porta Nuova con i loro famosissimi grattacieli che hanno cambiato per sempre il nuovo skyline milanese e che hanno preso il posto delle “Ex Varesine” storica area dedicata fino agli anni ‘80 ad ospitare i LunaPark ed i Circhi.

Partendo da piazza Gae Aulenti, famosa per le sue torri entrate a far parte skyline milanese, dopo pochi passi possiamo ammirare il “Bosco verticale”, il famoso complesso residenziale progettato dall’architetto Stefano Boeri e noto per essere “popolato” da più di 2000 tra alberi ed arbusti e procedendo lungo la via Borsieri  prima troviamo il “BLUE NOTE” , tempio del jazz milanese, che propone un ricco programma di concerti jazz e blues e poi Santa Maria alla Fontana che secondo una tradizione fu fatta edificare da Carlo II d'Amboise governatore di Milano nel XVI secolo, dopo essere stato guarito dall'acqua della fonte già famosa per le proprietà taumaturgiche posta in quel luogo.

Particolarmente interessanti da visitare i due chiostri ove tutte le colonne si differenziano le insegne nobiliari dei benefattori.

Non dimenticatevi di fermarvi per la cena in uno dei tanti ristorantini, molti dei quali fanno anche musica dal vivo, che si affacciano soprattutto in Via Borsieri ma che potrete trovare anche in tutte le vie limitrofe.

La scelta sarà ardua, c’è n’è per tutti i gusti e per tutti i palati: cucina tipica milanese, cucina tipica regionale italiana, cucina di pesce, greca, messicana, giapponese… ma cosa c’è di meglio dell’imbarazzo della scelta? 

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