Turismo, scenari e prospettive dall'Osservatorio Bit

21 July 2020
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turista italianoCome affermato da un celebre detto: “Il futuro non è più quello di una volta”, si tratta di una luogo comune che non stato mai così vero come

in questo momento. Le previsioni fatte per quest’anno a fine 2019 sono state spazzate via dall’emergenza Covid e nemmeno i più autorevoli organismi internazionali riescono a mettersi d’accordo sui numeri della ripresa e su come e quando si materializzerà.

Il settore dei viaggi, che vive di spostamenti, incontri e scambi, è stato naturalmente tra i più colpiti. In questo momento è impossibile fare previsioni plausibili. Tuttavia, fedele alla sua missione di supportare gli operatori con affondi sulle tendenze e opportunità di mercato, l’Osservatorio di BIT 2021 – a fieramilanocity dal 7 al 9 febbraio – ha deciso comunque di analizzare e confrontare i dati disponibili. Inoltre, grazie al costante dialogo con tutti gli attori della filiera, ha sondato una selezione di destinazioni e operatori.
Obiettivo: fornire alcune indicazioni utili sulla base dei dati e sostenere le strategie con cui intendono affrontare la ripresa.
Prossimità e natura guidano le scelte
A seconda delle fonti, la perdita di turisti stranieri è calcolata tra i 29 milioni (Demoskopika/Statista) e i 31 milioni (Enit) e si tornerà ai livelli pre-Covid-19 solo nel 2023. Il tasto più dolente sarà forse il calo della spesa turistica, con una perdita stimata dall’Agenzia in circa 23 miliardi di euro. Un quadro decisamente non roseo, ma non bisogna perdersi d'animo.
Sempre secondo Enit, l’interesse verso l’Italia rimane comunque molto forte: a fine maggio si contavano già oltre 754 mila citazioni online sul tema “viaggio in Italia”, che hanno prodotto 207,1 milioni di interazioni. Man mano che aumenta la sensazione di sicurezza, è possibile che più viaggiatori internazionali del previsto decidano di tornare nel Bel Paese. Le immagini del Lago di Garda affollato di turisti tedeschi, durante i weekend di giugno, paiono essere di buon auspicio.
turisti giapponesiNel frattempo, molte speranze sono riposte nel turismo domestico. Un sondaggio di Comin & Partners sul turismo degli italiani nell’estate post-Covid rivela che il 61% degli italiani non rinuncerà alle vacanze estive. Di questi, la quasi totalità (93%) sceglierà l’Italia e lo farà principalmente per timori di tipo sanitario (34%). Ma ben un 41% lo farà soprattutto per motivi economici. Tra i tipi di vacanza preferiti trionfa il mare (54%) mentre la montagna viene scelta da una schiera comparativamente minore (16%) che comunque rappresenta un balzo rispetto al 5% del 2019. In effetti, vacanze all’aria aperta, viaggi di prossimità, sostenibilità e naturalità, oltre che la preferenza per sistemazioni di soggiorno alternative (dalle seconde case ai BnB) si profilano come tendenze abbastanza certe per la prossima estate. Vediamo dunque come si stanno attrezzando destinazioni e operatori.

Destinazioni tra open-air, enogastronomia e famiglie

Le Marche sono tra le regioni meglio posizionate per approfittare di una eventuale ripresa del turismo dell’estero, grazie anche al riconoscimento di destinazione Best in Travel di Lonely Planet per quest’anno. Nel frattempo, anche le Marche marche bikepensano agli italiani e puntano sull’open-air. “Abbiamo iniziato una campagna di comunicazione sui media nazionali perché per quest’estate il mercato interno sarà quello di riferimento – spiega Claudia Lanari, funzionario di Regione Marche – con una campagna di comunicazione incentrata sul mondo outdoor, testimonial d’eccezione Vincenzo Nibali. Puntiamo a un turismo sostenibile e di prossimità, valorizzando soprattutto le tante esperienze che il territorio è in grado di offrire, come gli itinerari e percorsi legati al mondo outdoor e alla bici in particolare, che proponiamo nel sito Marcheoutdoor.

Italianitàe tradizioni sono i punti di forza su cui vuole puntare la Puglia, senza dimenticare di guardare a uno sguardo più ampio. “Proseguiamo con la strategia già avviata negli anni scorsi e basata su comunicazione, promozione, innovazione e accoglienza – commenta dalla Puglia Nica Mastronardi, Business Development Manager di PugliaPromozione – ma bit pugliarimodulata per l’impatto del Covid e in sintonia con la ‘Strategia Italia’ dell’Enit. Lavoreremo anche con i gestori aeroportuali per cercare di riattivare l’incoming sul medio-lungo raggio. Riguardo agli elementi da valorizzare, puntiamo su tutto ciò che fa ‘Made in Italy’ e in particolare l’enogastronomia, dove siamo molto forti con le strade dell’olio e del vino, che propongono anche località insolite e meno battute come i piccoli borghi di charme”.

piemonte outdoor tourism games 137412.1024x768Un articolato programma di misure dal valore complessivo di 40 milioni di euro: è “Riparti Turismo”, il Piano straordinario predisposto dalla Regione Piemonte per rilanciare e sostenere il sistema turistico. Anche qui con un occhio di riguardo per natura e open-air. “Un’operazione a 360 gradi – afferma l’assessora Vittoria Poggio – con un piano che rilancia il brand Piemonte. Sono certa che i turisti saranno sempre più attratti da territori quali le colline del Monferrato e delle Langhe fino ai suggestivi paesaggi dei laghi e delle montagne. Non ci siamo dimenticati dei rifugi di montagna che rappresentano una meta ambita per tutti coloro che amano momenti di libertà e spensieratezza”.

Parole chiave: sicurezza e rilancio

Dal punto di vista degli operatori la priorità rimane garantire la sicurezza, come spiega Massimo Diana, direttore commerciale di OTA Viaggi: “Abbiamo dovuto riportare ‘tranquillità’ al mercato. Non solo sanitaria, ma anche economica, con prezzi uguali e possibilità di annullare senza penali fino a pochi giorni dalla partenza. Per fortuna siamo riusciti a confermare le aperture dei nostri nuovi prodotti. Il prodotto necessariamente cambierà in base e secondo noi si andrà più verso un prodotto ‘hotellerie’ adattato alla nuova situazione”.

“Abbiamo lanciato diverse iniziative, raccolte sotto il nome della campagna ‘Ripartiamo’ – aggiunge Pier Ezhaya, Chief Operating Officer del Gruppo Alpitour –. Prevede molte misure incluse in un pacchetto di proposte ampio e articolato. Vanno dalla sospensione dell’acconto del 25%, al rendere il voucher fruibile tra tutte le società del gruppo fino a facilitare le nuove prenotazioni dei clienti assicurando le restituzione integrale delle somme versate in caso di forza maggiore o impossibilità di partire. Inoltre, diamo un sostegno alla redditività delle agenzie mediante il riconoscimento di una commissione extra dal 3% al 5% a seconda del prodotto prescelto”.

La redazione

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