VALLESE: PRANZI INSOLITI… IN LUOGHI FUORI DAL COMUNE

29 October 2020
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In Vallese i prodotti del territorio, la gastronomia e la viticoltura rivestono grande importanza. Non è un caso che questo cantone sia quello con il maggior

numero diprodotti a denominazioneDOP/AOP (“Denominazione di origine protetta”) e IGP (“Indicazione Geografica Protetta”), ben 8 su 36, di tutta la Svizzera. Come la celebre Raclette del Vallese, il pane di segale, la carne secca e, tra i superalcolici, la profumata Abricotine e l’acquavite di pera, che cela tutta la finezza della varietà Williams. E se si avessevoglia di scoprirele specialità del territorio in uno scenario invernale insolito? Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Si può ad esempio gustare una saporita fonduta di formaggio… in cielo, a bordo di cabinovie che permettono di ammirare il meraviglioso paesaggio montano del Vallese durante il pranzo o la cena (Aletsch Arena, Grächen, Saas-Fee, Zermatt). O ancora in un vero igloo a 2727 metri, tra le montagne di Zermatt, raggiungibile con una camminata notturna che permetterà di godere appieno dello spettacolo del cielo stellato. Altro genere di igloo, di metallo e vetro, è quello che sorge sul punto più alto del comprensorio sciistico delle 4Vallées, la cima del Mont Fort: a 3330 metri si gode di un panorama mozzafiato su più di 100 vette alpine, tra cui Cervino, Monte Bianco, Jungfrau e Weisshorn. Qui viene servita la fondue più alta d’Europa!Prima di far ritorno a valle in funivia o, per i più temerari, affrontando con gli sci il muro di dossi della mitica pista del Mont Fort, bisogna assolutamente provare la specialità della casa: lo Swiss Rock Café, bevanda calda a base di Abricotine dolce, zucchero di canna, caffè espresso e crema chantilly. Alla ricerca di una location più esotica? Rimanendo nello stesso comprensorio sciistico, dopo aver affrontato la celebre discesa Gentianes-Tortin, si può puntare al Tepee di Siviez. Di tutt’altro genere lo Chetzeron di Crans-Montana, vecchia stazione di arrivo degli impianti di risalita, abbandonata per anni, situata a 2112 metri nel cuore del comprensorio sciistico e raggiungibile a piedi o con gli sci: una geniale opera di ristrutturazione la ha trasformata in un albergo eristorante sostenibile dove gustare la cucina del territorio rivisitata in uno scenario unico. A chi sogna di scoprire il dietro le quinte dei migliori ristoranti gastronomici di Zermatt, località che vanta il maggior numero di stellati di tutte le Alpi, si indirizza poi il Kitchen Around: per la gioia dei buongustai gli chef della destinazione all’ombra del Cervino aprono le porte delle loro cucine e invitano a vivere un’esperienza gastronomica esclusiva. Passando da un ristorante all’altro, si scoprono i segreti di cucine blasonate, lasciandosi sorprendere da piatti eccezionali che esaltano i prodotti del territorio. Si gustano quattro portate, preparate davanti agli occhi dei commensali, in abbinamento ai migliori cru della regione che verranno proposti a ogni tappa.

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