E' Barolo la Città Italiana del Vino 2021

10 November 2020
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barolo6La sfida ai vertici era tra una piemotese, una toscana e una friulana. E lo scettro è arrivato dritto dritto nelle mani di Renata Bianco, sindaca di Barolo, città delle Langhe

piemontesi, insignita del titolo di Città Italiana del Vino 2021.

Una sfida culturale e ambientale per la prima “Capitale della Cultura Enologica” del Belpaese. Un nuovo concorso tra Città del Vino con uno sguardo al domani e alla ripresa economica ed enoturistica, duramente colpita dall'emergenza sanitaria di questo funesto 2020.

Con il Patrocinio del Ministero per le PoliticheAgricole Alimentari e Forestali, il riconoscimento di “Città Italiana del Vino 2021” è stato assegnato alla città di Barolo, in provincia di Cuneo, sabato 7 novembre. Insieme al Comune delle Langhe gareggiavano per il titolo i territori di Bianco, nel reggino,Duino Aurisina, in provincia di Trieste, le toscane Montepulciano nel senese, Montespertoli in provincia di Firenze, Taurasi nell'avellinese e Tollo in provincia di Chieti.

A Duino Aurisina e Montepulciano, le altre due città che sono state vicinissime alla vittoria, la commissione ha riconosciuto però una menzione speciale per la validità del progetto culturale che ha sostenuto entrambe le candidature.

Il programma vincitore di Barolo, che prevede vari eventi come mostre, seminari, Lectio magistralis, installazioni artistiche e tanto altro, è stato sviluppato dal Comune in collaborazione con la Barolo&Castle Foundation, che è anche il braccio esecutivo del calendario di appuntamenti dellaCittà Italiana del Vino 2021.Barolo Renata Bianco“Siamo molto contenti che sia stato premiato il nostro dossier e lo sforzo di coinvolgimento del territorio e delle istituzioni locali e regionali, che ci supporteranno nel programma di appuntamenti ed eventi previsti per il 2021 – ha dichiarato la sindaca della città vincitrice, Renata Bianco: "Il 2020 è stato un anno molto difficile e crediamo che questa iniziativa sia un forte messaggio di speranza e ripartenza”.

“Questo concorso tra i Comuni a vocazione vitivinicola ed enoturistica intende mettere in risalto l'influenza della cultura del vino nella società, nel paesaggio, nella cultura e nell'economia locale – sottolinea invece il Presidente di Città del Vino, Floriano Zambon -. E’un’occasione per promuovere modelli virtuosi di gestione del territorio e valori culturali e di sostenibilità che da sempre contraddistinguono la nostra Associazione. Insignire Barolo deltitolo di Città Italiana del Vino 2021 è un riconoscimento del lavoro e dell’impegno di unComune che ha saputo valorizzare il legame del territorio con il vino e l’enoturismo, al centrodi un’area, le Langhe, che è anche Patrimonio Unesco”.

Barolo & Castles Foundation e in particolare il WiMu-Museo del Vino di Barolo,gestito dalla Fondazione, sono gli organi tecnici che supervisioneranno un articolato programmad’iniziative che mette a sistema tanti enti e istituzioni locali: l’Unione dei Comuni "Colline di Langa e del Barolo", l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, la Strada del Barolo e grandi vini di Langa, l’Enoteca Regionale del Barolo, Slow Food, ma anche Artissima, la Film Commission Torino Piemonte, Opera Barolo, l’Associazione Culturale Castello di Perno, la Fondazione Bottari Lattes; il tutto con il sostegno della Regione Piemonte. Complessivamente sono previste 24 grandi iniziative nell’ambito del programma di “Barolo Città Italiana del Vino 2021”. Tra queste, per i temi della “memoria” e della “comunità”, la Hall of Fame, cioè la cerimonia d’ingresso nel Museo del Vino delle grandi personalità del vino ​italiano. Inoltre gemellaggi internazionali tra realtà museali e territori del vino; iniziative di avvicinamento tra campagne e città; la Convention d’Autunno delle Città del Vino; ma anche mostre d’arte contemporanea in alcune cantine del Barolo, in collaborazione con Artissima, la principale fiera italiana di settore. E naturalmente, se la situazione sanitaria lo consentirà, grandi degustazioni di Barolo.

barolo4Il tema di fondo della candidatura è un grande viaggio tra tradizione e modernità, che racchiude l'anima stessa del Barolo, un vino dalla storia antica che ha saputo rinnovarsi e aprirsi al mondo – spiega Tiziano Gaia, referente della Fondazione Barolo&Castle e del comitato tecnico scientifico del WiMu Museo del Vino -. Sarà una sorta di viaggio nel tempoattraverso riti e feste tradizionali, stagionalità e recupero della memoria dei personaggi che hanno fatto la storia del vino. In questo lavoro di ricerca e approfondimento saremo accompagnati da antropologi e storici, ma non mancheranno i tributi ai grandi scrittori del territorio, Pavese e Fenoglio su tutti, intorno ai quali costruire un percorso di valorizzazione dei luoghi raccontati nelle loro opere, nelle quali il vino e la cultura contadina avevano un'importanza centrale”. "È stato difficile giungere alla scelta finale – conclude il presidente di Città del Vino, Floriano Zambon – a conferma della validità dei dossier presentati dai sette Comuni. Abbiamocomunque colto gli obiettivi che avevamo con l’avvio di questa prima edizione: mettere inrisalto la cultura enologica ed enoturistica di un territorio, la sua influenza nella società enell'economia locale; inoltre vogliamo promuovere quelbarolo2le buone pratiche che valorizzano la biodiversità, la tutela dell’ambiente e che possanoportare benefici permanenti in termini diservizi, infrastrutture, eventi”.
Secondo lo spirito per cui è stato ideato dall’Associazione Città del Vino il concorso della “CittàItaliana del Vino” tra i progetti e i territori deve fare da stimolo per le comunità locali, incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini, delle categorie sociali ed economiche e delvolontariato, con uno sguardo oltre i propri confini, consolidando legami con altri territorivitivinicoli italiani.

In attesa del programma completo della manifestazione che sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito ufficialedi Città del vino, brindiamo quindi, con un buon calice di Barolo, a questa investitura e a un nuovo anno denso di eventi enologici e di incursioni nei territori del vino piemontese, e non solo.

Sara Rossi

nelle foto: la città di Barolo e la sua sindaca Renata Bianco

barolo camion

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