I NUMERI DEL TEATRO RAGAZZI: IL TEATRO CHE NON C'È STATO

21 December 2020
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Oltre 14 mila repliche sfumate e più di duemila laboratori annullati con una stima di oltre due milioni tra bambini e adolescenti che non hanno potuto accedere al teatro nel

2020.

Sono questi i numeri raccolti da Assitej Italia, Associazione Nazionale di Teatro per l’Infanzia e la Gioventù, confrontandoli con quelli del 2019 relativi alle attività svolte dai soci (oltre cento tra realtà e singoli artisti che si occupano di teatro ragazzi a livello professionale, in circuiti nazionali ed internazionali).

Bisogna considerare che il Teatro Ragazzi – spiega Linda Eroli, presidente Assitej - è stato tra i primi settori ad essere interrotto dalla pandemia: per la specificità del suo rapporto con il pubblico, per la sua relazione privilegiata con il mondo della scuola, per la peculiarità delle sue creazioni artistiche e culturali rivolte all’infanzia e all’adolescenza”.

Uno dei compiti principali che si è dato Assitej in questo lungo anno pandemico è stato quello di aprire delle linee di confronto, sia interne all’associazione sia esterne, che mettessero al centro il ruolo del teatro ragazzi nel superamento di questa fase.

La pandemia – continua Linda Eroli - è stata per molti aspetti una cartina tornasole che ha fatto emergere fragilità pregresse. Qual è l’investimento che si vuole fare sull’infanzia e sui giovani? Quali le competenze e le alleanze necessarie per una visione strategica che superi disparità territoriali, progettualità e contributi intermittenti o di breve periodo, che fotografi l’esistente e che riconosca lo spettacolo come servizio essenziale per la comunità?.”

Nell'ultimo Annuario dello Spettacolo pubblicato da SIAE il Presidente Mogol e il direttore Generale Blandini scrivono infatti come il 2019 sia stato un anno che ha visto tutti gli indicatori generali in terreno positivo rispetto al 2018: aumentati gli eventi proposti dai nostri organizzatori, oltre 246 milioni di biglietti o abbonamenti acquistati dagli spettatori, con una spesa al botteghino che si è attestata quasi sui 2,8 miliardi di euro. Dato, quest’ultimo, che sfiora i 5 mld di euro se si comprendono anche i servizi accessori offerti agli spettatori dagli organizzatori in connessione o durante gli eventi. In linea generale, insomma, il 2019 ha confermato, nell’ambito dei comportamenti di spesa delle famiglie, la propensione a destinare una sempre maggior quota di reddito disponibile verso i consumi culturali.”

Assitej Italia ha così provato a interrogarsi su quali fossero i numeri del suo settore specifico fino al 2019, area culturale che negli ultimi anni è stata in forte crescita e particolarmente viva se pure non sempre altrettanto proporzionalmente sostenuta.

Attraverso un’indagine sulle attività dei soci, Assitej Italia ha stimato circa 14 mila repliche di spettacolo solo nel 2019, metà delle quali scolastiche (50,1 %), l’altra metà extra-scolastiche (per lo più appuntamenti per le famiglie). Altro elemento peculiare dell’attività teatrale rivolta ai bambini e ai giovani è quello dei laboratori teatrali, scolastici ed extrascolastici: se alcune realtà si occupano prevalentemente di produzione ed altre di programmazione, quasi tutte si occupano di formazione, per un totale di circa 2000 laboratori all'anno attivati.

Assitej Italia è parte di un'organizzazione mondiale che unisce persone fisiche e giuridicheattive nel teatro per l'infanzia e la gioventù. La sede italiana èun’associazione senza fini di lucro, organizzata su base volontaria, cheriunisce ad oggi 107 soci, su tutto il territorio nazionale. Tra questi l’82 % sono persone giuridiche, la maggior parte delle quali lavora stabilmente sul territorio, da più di 20 anni.

Sono numeri enormi se si riflette sul fatto che i 107 soci di Assitej sono solo una parte del mondo teatrale rivolto ai ragazzi attivo in Italia e che, se, rapportati al totale del Teatro di Prosa dichiarato dalla SIAE, fanno pensare. I dati non ci portano solo a riflettere su quella che può essere stata nel corso di questi anni l’incidenza economica del settore, ma soprattutto sull’enormità di proposte culturali che sono state fruite e che hanno accompagnato la crescita dei nostri bambini e dei nostri giovani, drasticamente annullate in questo drammatico 2020, una ferita che si deve a tutti i costi tentare di rimarginare.

Come ha dichiarato il report delle Nazioni Unite del 15-04-2020 dedicato all’impatto della COVID-19 sui bambini: «I bambini non sono i più colpiti da questa pandemia, ma rischiano di essere le sue più grandi vittime».

Assitej Italia vorrebbe andare ancora più a fondo in questa ricerca e provare a conoscere meglio tutto il panorama del teatro ragazzi professionale italiano. Da qui il lancio di un questionario (qui il link https://forms.gle/fh7JeYmFW2SuoCq1A ) destinato alle realtà che si occupano professionalmente di teatro ragazzi per approfondire ulteriormente il censimento poiché “conoscere” e “fare rete” possono essere mai come in questo periodo fondamentali.

www.assitej-italia.it

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