PROGRAMMA ELETTORALE “ALLEANZA PER PALERMO”

23 May 2022
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Author :  

DAVIDE2

 

Il programma elettorale si sviluppa in 8 punti chiave:

  • Sviluppo e occupazione;
  • Ambiente e sostenibilità;
  • Rilanciare la macchina comunale;
  • Periferie;
  • Infrastrutture e viabilità;
  • Sicurezza;
  • Solidarietà ed integrazione;
  • Cultura e storia.

Sviluppo e occupazione

Il tema dello sviluppo e dell’occupazione è ovviamente centrale per una città che, nonostante le immense potenzialità di crescita, sconta una drammatica realtà di carenza di opportunità lavorative, che spinge troppi giovani e meno giovani ad un’emigrazione forzata. L’occasione offerta dal PNRR deve essere colta appieno, facendosi trovare pronti con progettualità e capacità per impiegare al meglio i fondi ed innescare un processo di sviluppo duraturo, che valorizzi i punti di forza, investendo su progetti realizzabili e che guardino al futuro.

L’occasione del PNRR

  • operare una ricognizione delle progettualità esistenti, selezionando quelle effettivamente cantierabili e considerando opere che poi, effettivamente, possano essere rese funzionali e manutenute;
  • attivare ogni interlocuzione tecnica e politica con Regione, Stato e Unione Europea perché i progetti possano disporre di copertura finanziaria certa e di un iter rapido, superando sovrapposizioni di competenze ed ostacoli burocratici;
  • attivare strumenti di confronto, anche online, con la cittadinanza, le imprese, i professionisti, le associazioni per un pieno coinvolgimento nella selezione e realizzazione degli interventi;

Turismo: rafforzare immagine e servizi

  • lo straordinario patrimonio storico, culturale, gastronomico e ambientale della città è un punto di forza da valorizzare: occorre costruire il “brand Palermo” da mettere a sistema ed implementare con azioni mirate di promozione;
  • promuovere azioni volte a destagionalizzare e consolidare i flussi turistici, guardando a realtà come il turismo congressuale, diportistico e religioso, anche sostenendo il rafforzamento dell’offerta di pacchetti turistici, card turistiche e servizi per la fruizione;

Commercio

  • la programmazione dovrà assicurare un equilibrio fra attività medio-piccole e grandi strutture, evitando la desertificazione commerciale e favorendo un insediamento diffuso ed equilibrato anche nelle periferie;
  • particolare attenzione dovrà essere dedicata alle attività nel centro storico e nelle aree periferiche poco servite, anche con misure dedicate a compensare gli svantaggi (ticket gratuiti o agevolati per parcheggio ed utilizzo del mezzo pubblico, incentivi sui tributi locali);
  • favorire la messa in rete fra esercenti ed artigiani, anche stimolando la nascita di centri commerciali naturali ed altri strumenti di collaborazione;
  • introdurre e rafforzare strumenti di riconoscimento delle aziende più innovative e delle realtà storiche;
  • riorganizzare i mercati rionali, assicurando servizi e vigilanza sul corretto espletamento;

Formare e “informare”

  • istituire protocolli di collaborazione con l’Università per lo svolgimento di stage e tirocini formativi per i giovani e per la messa in rete di competenze a servizio dello sviluppo e dell’innovazione;
  • promuovere, anche assieme ad altre agenzie ed istituzioni pubbliche ed all’associazionismo, strumenti di formazione ed orientamento per l’accesso a bandi, programmi ed opportunità per cittadini ed imprese;

Ambiente e sostenibilità

Il tema della sostenibilità è una sfida ormai non più rinviabile per la città: l’ambiente non è un tema “grande e lontano”, ma un’emergenza che vediamo quotidianamente a partire dal disastro delle nostre strade sommerse di rifiuti. Investire su una soluzione definitiva al tema rifiuti, migliorare l’impatto ambientale, valorizzare il verde devono essere temi centrali del prossimo quinquennio.

Rifiuti: oltre le discariche, verso un modello sostenibile

  • una strategia d’intervento impone l’adozione di soluzioni immediate per superare le discariche: il potenziamento dei tritovagliatori e la nuova vasca di Bellolampo hanno un’utilità assolutamente temporanea, uniti al rafforzamento della differenziata;
  • non si può eludere la questione di lungo periodo, per portare la città stabilmente fuori dall’emergenza occorre, oltre alla differenziata in tutta la città, un’impiantistica in grado di valorizzare quanto riciclato ed uno strumento “a valle” per smaltire quanto rimane;
  • Bellolampo è oggi ancora una pericolosa bomba ecologica: deve essere messa in sicurezza e trasformata in un moderno polo tecnologico per trasformare i rifiuti in risorse, secondo la logica dell’economia circolare. Non basta “differenziare” occorre permettere l’insediamento di filiere industriali del riciclo, con benefici ambientali ma anche economici ed occupazionali;
  • la “chiusura” del sistema è la costruzione di un moderno, sostenibile ed efficiente impianto di termovalorizzazione della frazione residua, secondo i migliori esempi europei, che restituisce energia e calore senza inquinare;
  • attivare un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti con modalità “porta a porta”, trasporto e smaltimento presso impianti convenzionati e altri servizi di igiene urbana, attraverso bandi di gara da affidare a privati.

Igiene e manutenzioni per prevenire i disastri

  • occorre investire risorse ed attenzione per l’effettiva rimozione dei rifiuti dalle strade: i cumuli non sono solo “brutti”, ma sono un costante danno per lo sviluppo turistico, un pericolo sanitario e sono tra le cause dell’intasamento della rete fognaria, con le conseguenze che conosciamo;
  • eguale attenzione deve essere dedicata alla manutenzione del sistema dei tombini e delle caditoie, prevedendo anche un piano di manutenzione straordinaria dei canali, per evitare che gli ormai sempre più frequenti nubrifragi si trasformino in disastri come purtroppo è accaduto già troppe volte;

Valorizzare il verde urbano

  • Palermo dispone di ampie aree verdi, spesso non adeguatamente manutenute e valorizzate: l’amministrazione è chiamata ad investire per garantire la fruibilità di questo straordinario patrimonio ambientale (spesso anche di grande pregio storico), restituendolo alla sua funzione sociale;
  • per le aree agricole ancora presenti nel centro urbano e per i parchi minori un ruolo importante può essere svolto dal volontariato, favorendo l’agricoltura urbana e la fruizione sociale mediante convenzioni con le associazioni;
  • occorre mettere a frutto anche dal punto di vista imprenditoriale le aree verdi di maggior pregio, permettendo l’insediamento dietro congruo canone e senza alterazione dell’equilibrio esistente, di chioschi ed attività compatibili;

Rilanciare la “macchina comunale”

Far funzionare al meglio la “macchina comunale” è il primo dovere di un’amministrazione che lavori al bene della città. Disporre di servizi efficienti ed accessibili, di tempi certi per i procedimenti amministrativi, di una burocrazia rapida e trasparente sono condizioni essenziali per assicurare sviluppo e qualità della vita. Non deve più accadere che finanziamenti pubblici (come i 40 milioni destinati nel 2016 alle periferie e non ancora rendicontati) o investimenti privati si perdano per carenze della burocrazia comunale.

Riorganizzare e valorizzare le professionalità

  • riorganizzare l’articolazione dell’amministrazione comunale, cercando di coprire quegli uffici e servizi oggi più in difficoltà, mediante strumenti di mobilità interna ed incentivi;
  • valorizzare le professionalità esistenti, anche per coprire l’oggettivo “vuoto” di figure direttive, mediante lo strumento delle progressioni verticali ed orizzontali, anche consentendo alle molte risorse inquadrate impropriamente a livelli medio-bassi di mettere a frutto le competenze ed i titoli di studio acquisiti;
  • attivare, come capoluogo della Città metropolitana, convenzioni e strumenti coi Comuni minori per la copertura di servizi particolari, con mutuo vantaggio in termini di specializzazione;
  • attivare ogni interlocuzione necessaria per permettere l’integrazione a tempo pieno ed indeterminato di tutti i precari dei diversi “bacini” a copertura dei vuoti di organico ed avviare l’iter dei concorsi per la copertura delle professionalità non reperibili;

Digitalizzare ed accelerare i procedimenti

  • investire in programmi integrati per la completa digitalizzazione dei procedimenti, assumendo tutte le iniziative per limitare il ricorso agli strumenti cartacei;
  • introdurre meccanismi effettivi per rilevare le criticità ed agevolare la definizione celere e trasparente di tutti i procedimenti amministrativi di competenza comunale;
  • sviluppare iniziative specifiche, anche utilizzando le risorse del PNRR, per formare il personale, smaltire l’arretrato, adeguare ed aggiornare la dotazione informatica del Comune;

Partecipate

  • occorre operare una ricognizione sull’effettiva situazione di ciascuna società partecipata, valutando l’opportunità di aggregarne alcune e di creare comunque sinergie operative per limitare i costi;
  • favorire la mobilità fra aziende, la valorizzazione delle professionalità interne e la copertura dei vuoti di organico che limitano la funzionalità;
  • ridefinire obiettivi e contratti di servizio per focalizzare le aziende sui compiti che effettivamente riescono a svolgere, impostando una strategia che ne permetta l’autosufficienza e la competitività;

Periferie

Lo squilibrio, in termini di servizi ed attenzione politica ed amministrativa, fra “centro” e periferie costituisce uno storico problema ed il suo superamento deve essere obiettivo centrale. Una città delle dimensioni di Palermo non può più ignorare questa realtà e deve invece avviare un percorso deciso per valorizzare le realtà periferiche come “volano” di uno sviluppo solido ed inclusivo.

Decentramento

  • a distanza di decenni va finalmente definito il trasferimento di competenze effettive alle Circoscrizioni, che devono poter contare su uno status definito, compiti precisi e strumenti per incidere realmente sulla realtà locale;
  • istituire presso ciascuna Circoscrizione postazioni dirigenziali e sportelli “satellite” di ciascuna area/servizio, per consentire di gestire in autonomia gli interventi manutentivi minori;
  • con lo sviluppo della digitalizzazione le circoscrizioni devono divenire ad ogni effetto gli “sportelli” cui cittadini ed imprese possono rivolgersi per gli adempimenti di loro interesse, evitando l’ingolfamento delle strutture centrali e favorendo un accesso più agevole ai servizi comunali;
  • il decentramento deve interessare anche le programmazioni culturali e sociali, valorizzando il ruolo di “prossimità” delle Circoscrizioni e la loro capacità di interlocuzione con le realtà associative, scolastiche, religiose ed economiche del territorio;

Riqualificare la costa sud

  • l’abbandono del lunghissimo litorale che da Sant’Erasmo arriva fino ad Acqua dei Corsari è stato un errore storico cui porre rimedio: Palermo deve poter ritrovare il suo naturale rapporto con il mare, valorizzando il litorale per scopi turistici e migliorando la qualità della vita di chi vive in quell’area;
  • un impegno primario è quello del completamento delle infrastrutture già progettate per la completa abolizione degli scarichi fognari e la riqualificazione ambientale della spiaggia;
  • va definita una progettualità condivisa, anche ricorrendo allo strumento dei partenariati pubblico-privati (investimenti privati con concessione di gestione) per la ri-naturalizzazione della costa, la creazione di servizi, l’insediamento di strutture ricettive e l’utilizzo balneare;
  • valorizzare il porticciolo della Bandita, anche in vista di una sua fruizione diportistica e sportiva ed implementare programmi di attività culturali e sportive per incrementare l’attrattività della zona;

Animare la città: portare cultura e sociale sul territorio

  • occorre invertire la logica secondo cui esistono aree “utili” ed aree destinate ad essere marginali: le attività culturali, sportive e sociali devono interessare tutto il territorio e, in periferia, possono contribuire a fornire ai più giovani modelli positivi ed occasioni per sviluppare percorsi di crescita personale e lavorativa;
  • in particolare, accanto al ruolo di luoghi e strumenti tradizionali (biblioteche, musei, spazi teatrali) vanno favorite le sperimentazioni e gli spazi per la street e l’urban art, avviando – in partenariato con associazioni e scuole – anche “performing center”;
  • un ruolo fondamentale può e deve essere interpretato dalle realtà del territorio: occorre prevedere il sostegno agli oratori, alle associazioni sportive e di promozione sociale e culturale e lasciare definire le priorità d’intervento alle circoscrizioni assieme al territorio stesso;
  • il recupero di spazi abbandonati di proprietà comunale – quali aree verdi e impianti sportivi inattivi – va incoraggiato con misure dedicate e con l’affidamento a lungo termine alla realtà associative;

Infrastrutture e vivibilità

Per essere competitiva e vivibile Palermo ha bisogno di infrastrutture efficienti, moderne ed inserite in una visione di insieme. Non serve inseguire progetti faraonici che non verranno mai realizzati, ma completare quanto già avviato, modernizzare e mantenere le opere esistenti, sviluppare progetti realmente sostenibili e che guardino al futuro.

La circonvallazione da “muro” ad asse urbano

  • l’asse di viale Regione Siciliana deve costituire una priorità assoluta: oggi è un “muro” che divide la città ed una “condanna” in termini di traffico, rumore ed inquinamento, deve diventare un moderno asse urbano, intorno a cui sviluppare un assetto cittadino sostenibile;
  • occorre investire ogni energia ed ogni risorsa disponibile per superare le due più evidenti criticità: il ponte Corleone deve essere consolidato – perfino ricostruito – garantendone la solidità e l’immediato raddoppio per eliminare un inaccettabile “tappo” alla circolazione;
  • ulteriore intervento prioritario è la sistemazione dello svincolo Pitré, col raddoppio del “ponte” che consentirà di fluidificare la viabilità nell’area e sull’intero asse stradale;
  • è indispensabile assicurare la possibilità di un attraversamento pedonale rapido e sicuro della circonvallazione: occorre reperire i fondi, anche con partenariati con soggetti privati, per realizzare lungo l’intero asse sovrappassi pedonali attrezzati, come quello di piazzale Giotto e in via Altofonte, eliminando gli attuali pericolosissimi semafori, rendendo più fluido e meno pericoloso il percorso delle auto;
  • di elevata importanza, sbloccare la vicenda del sottopasso di via Perpignano;
  • sviluppare, in sinergia con la Regione, la progettualità per un nuovo asse di attraversamento urbano (“pedemontana”), che alleggerisca in prospettiva l’attuale circonvallazione e garantisca un veloce spostamento esterno all’area urbana;

Superare l’emergenza cimiteriale

  • la vergogna delle bare insepolte deve terminare al più presto: occorre mettere in sicurezza, ripristinare e – per quanto possibile – ampliare le strutture esistenti, assicurando anche il pieno e costante funzionamento del forno crematorio dei Rotoli, senza più ricorrere alla fallimentare strategia “emergenziale” degli ultimi anni;
  • la soluzione a lungo termine passa inevitabilmente per la realizzazione di una nuova area cimiteriale, impostata secondo criteri moderni e sufficiente a garantire una dignitosa sepoltura di chi non è più fra noi;

Recuperare il patrimonio edilizio

  • sostenere il rinnovamento e la riqualificazione del patrimonio edilizio privato, con strumenti incentivanti fiscali, bonus e crediti agevolati per il consolidamento ed il ripristino o la sistemazione delle facciate degli edifici;
  • valorizzare il patrimonio pubblico: recuperare e restituire alla propria funzione gli edifici scolastici, amministrativi o di servizio attualmente inutilizzati o sottoutilizzati, prevedere forme di concessione a privati o la vendita degli immobili non più necessari, recuperando risorse utili per la manutenzione e la valorizzazione del restante patrimonio;
  • viluppare, anche in partenariato con l’Università, altri enti pubblici e soggetti privati, programmi sperimentali che potrebbero essere sostenuti anche da risorse comunitarie per la demolizione/ricostruzione dell’edilizia di cattiva qualità e per la riqualificazione energetica;

Una mobilità sostenibile per una città migliore

  • l’attuale sistema di trasporti pubblici è palesemente insufficiente eppure accumula perdite per milioni di euro: occorre ripensare radicalmente l’organizzazione e rendere il servizio realmente competitivo rispetto al mezzo privato;
  • massimo impegno per la definizione delle opere già avviate di completamento del passante urbano e dell’anello ferroviario: l’impegno dev’essere di vedere l’apertura dell’intera tratta della metropolitana e, fin da subito, il raddoppio delle corse (da 30 a 15 minuti) sulla linea A e l’estensione serale e festiva di quelle sulla linea B;
  • vanno ripristinati biglietti ed abbonamenti integrati bus/metro/tram per favorire l’intermodalità;
  • va operata un’immediata rivalutazione dei troppi progetti mai realizzati, individuando quelli che meritano di essere sviluppati ed eliminando quelli irrealizzabili, che vanno sostituiti con soluzioni diverse e meno impattanti;
  • i parcheggi di “scambio” esistenti vanno valorizzati con maggiori collegamenti e servizi (inclusa la vigilanza e la pulizia che mancano), va promossa la realizzazione anche di nuovi parcheggi multipiano integrati col trasporto pubblico, contrastando la piaga del posteggio abusivo in molte parti della città;

Sicurezza

Una città che vuole crescere è una città che deve essere più sicura per residenti e turisti. Il Comune deve svolgere la sua parte e stimolare le altre autorità competenti.

Vigili di quartiere

  • attivare lo strumento del “vigile di quartiere”, figura di prossimità pronta ad intervenire sulle situazioni locali;
  • occorre garantire una presenza costante della polizia municipale sul territorio, anche pensando a nuclei in corrispondenza di ciascuna circoscrizione;

Aeroporto di Boccadifalco

  • l’aeroporto di Boccadifalco deve diventare il “polo” della sicurezza e della protezione civile, a servizio della città e in proiezione dell’intera regione;
  • proporre e sostenere l’insediamento permanente di nuclei dei corpi di polizia e protezione civile, con spazi per il volontariato e mezzi anticendio e di tutela del patrimonio ambientale;
  • si richiede postazione permanente dei vigili del fuoco e mezzi antincendio.

Solidarietà ed integrazione

La pandemia ha ulteriormente aggravato tante situazioni di povertà ed emarginazione, mettendo alla luce disuguaglianze e situazioni di sofferenza. Le risorse del PNRR e quelle già disponibili vanno programmate nel migliore dei modi, cercando di rispondere alle emergenze ma anche impostando percorsi di reinserimento, attività di socializzazione ed interventi mirati.

Contrastare vecchie e nuove povertà

  • la programmazione degli interventi sociali deve vedere la massima integrazione fra i diversi strumenti esistenti, coinvolgendo tutti gli attori istituzionali, il terzo settore e le realtà del territorio per evitare sovrapposizioni e carenze;
  • particolare attenzione dovrà essere dedicata agli interventi relativi alle situazioni di “nuova povertà” ed all’approccio integrato alle situazioni di difficoltà, mettendo in rete le competenze e gli strumenti delle istituzioni, dell’associazionismo, delle realtà religiose e del volontariato;

Una città a misura di bambino

  • costruzione di nuovi asili nido comunali, iniziando dai quartieri in cui non sono presenti o sono in numero insufficiente, valorizzando le risorse allo scopo destinate in programmi nazionali e comunitari;
  • realizzazione, in tutti gli uffici comunali, di aree attrezzate per l’allattamento a servizio delle lavoratrici e delle cittadine che fruiscono dei servizi;
  • estendere l’esperienza del Consiglio comunale dei ragazzi anche alle circoscrizioni, favorendo la diffusione della partecipazione e dell’educazione civica;
  • realizzazione di nuove aree di verde attrezzato per favorire la socializzazione e la pratica sportiva di bambini e ragazzi;

Immigrazione ed integrazione

  • occorre puntare su un modello basato sulla centralità di doveri e diritti su cui costruire l’integrazione di migranti e rifugiati, evitando fenomeni di ghettizzazione ed il rischio di conflittualità inter-etniche;
  • sostenere programmi d’integrazione specifica, a partire dall’alfabetizzazione linguistica e dall’orientamento culturale, per le persone di più recente immigrazione;

Volontariato

  • la realtà del volontariato deve ricevere la massima attenzione, in termini di sostegno diretto ed indiretto e di coinvolgimento nella definizione dei programmi sociali;
  • le associazioni vanno coinvolte anche in programmi e progetti di recupero di immobili ed aree verdi;

Sportello GAD “gestanti, anziani, disabili”

  • attivare a disposizione delle persone fragili, come le persone con disabilità, gli anziani e donne in evidente stato di gravidanza, uno sportello dedicato per rispondere ad ogni dubbio, ricevere segnalazioni e fornire consulenza sui temi dell’accessibilità, dell’integrazione, della lotta alla discriminazione, della tutela dei diritti delle persone fragili, abbattendo i tempi di attesa e ottenendo un servizio utile alle loro necessità.

Cultura e scuola

Cultura ed istruzione sono i pilastri su cui costruire il futuro della città. Occorre investire risorse ed assicurare centralità nell’attenzione dell’amministrazione comunale.

Edilizia scolastica

  • operare una ricognizione urgente sullo stato degli edifici scolastici, avviando immediatamente un programma di manutenzione e messa in sicurezza e di riqualificazione;
  • completamento degli interventi già avviati ed implementazione di nuovi investimenti su edifici scolastici sicuri, sostenibili e che offrano servizi essenziali come palestre e biblioteche sia, di mattina, agli studenti che nel pomeriggio/sera al territorio;

Integrazione socio-educativa ed educazione civica

  • promuovere, nell’ambito delle competenze comunali ed in raccordo con le altre istituzioni, attività integrative di educazione civica ed alla legalità;
  • particolare attenzione dovrà essere dedicata all’integrazione socio-educativa, garantendo senza interruzioni il servizio di sostegno agli studenti con disabilità ed iniziative dedicate all’integrazione scolastica e socio-culturale di migranti e soggetti provenienti da nuclei familiari in condizioni di difficoltà;

Cultura e innovazione

  • il patrimonio culturale della città merita di essere valorizzato andando oltre l’ottica della “conservazione” o della fruizione limitata a ristretti gruppi: occorre introdurre una visione pro-attiva e promuovere la partecipazione di soggetti privati alla gestione ed agli investimenti;
  • la valorizzazione del patrimonio museale passerà dall’affiancamento ai soggetti con competenze specifiche di nuove energie con approccio manageriale e promozionale;
  • le istituzioni culturali vanno aiutate nel percorso verso una maggiore auto-sufficienza rispetto al sostegno economico pubblico, stimolando la capacità di reperimento di risorse anche mediante l’affidamento in concessione di servizi a privati a fronte di canoni ed affitti.
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