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BARBACOA MILANO: L'UNICA CHURRASCARIA AUTENTICA D'EUROPA TRA LE CASE FUNGO DELLA MAGGIOLINA

Variegata, ricca e apprezzatissima in Italia, la gastronomia brasiliana è la somma di più cucine regionali che riflettono l'eterogeneità del suo vasto territorio. Tra i piatti più celebri spicca la feijoada, sostanzioso stufato di fagioli neri e carne considerato il piatto nazionale, mentre nel nord-est trionfa l'acarajé, polpetta di fagioli neri accompagnata da una piccante salsa al peperoncino, eredità della tradizione africana. In queste stesse regioni settentrionali il pesce riveste un ruolo fondamentale, con crostacei e pesci d'acqua dolce che dominano le tavole lungo i fiumi.

Da nord a sud del paese, il piatto onnipresente resta l'arroz com feijão, il classico riso con fagioli che accompagna ogni pasto. Non mancano i cocktail a base di cachaça arricchiti dalla frutta tropicale, mentre nel sud del Brasile regna incontrastato il churrasco, la spettacolare grigliata servita nelle caratteristiche churrascarias. Proprio il churrasco rappresenta una delle tradizioni più amate della cultura gastronomica brasiliana. Nato nelle zone meridionali del Rio Grande do Sul dalla cultura dei gauchos, i leggendari cowboy brasiliani, questo metodo di cottura è diventato una vera istituzione nazionale, dando vita a ristoranti interamente dedicati a questa preparazione. La tecnica prevede l'utilizzo di diversi tagli di carne - maiale, pollo, manzo e agnello - infilzati in grandi spiedi e cotti lentamente sulle braci. Tra i tagli più pregiati emerge la picanha, il controfiletto dalla consistenza morbida e dal sapore inconfondibile, seguita dalla costela de boi, le costine di manzo, e dalla maminha, la tenera punta di manzo. La semplicità è la regola: solo sale grosso per esaltare il sapore naturale della carne, mentre la cottura lenta crea una crosticina croccante che sigilla i succhi all'interno, garantendo una morbidezza straordinaria. 

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Nelle churrascarias, i camerieri circolano tra i tavoli con gli spiedi fumanti, affettando la carne al momento con il tradizionale metodo del rodízio. Non solo un piatto tipico della cucina brasiliana, ma una vera e propria esperienza che potete vivere anche a Milano, nel quartiere Maggiolina, zona residenziale caratterizzata dalle famose "Case Igloo" e dalle "Case Fungo" progettate dall'architetto Mario Cavallè negli anni '50, dove si cela una delle esperienze culinarie più autentiche e sorprendenti dell'intera scena gastronomica milanese. Qui, all'interno di quello che un tempo era il Cinema Istria, un cinema di quartiere attivo dal 1940 al 1970 che ha fatto sognare generazioni di milanesi con le sue proiezioni in bianco e nero, si nasconde un piccolo angolo di Brasile che trasporta i commensali direttamente nelle sconfinate pampas del Sud America: Barbacoa Milano, l'unica churrascaria brasiliana autentica in tutta Europa, dove la tradizione gaúcha del churrasco trova la sua espressione più genuina e fedele alle origini. Per comprendere l'essenza di Barbacoa, bisogna fare un salto indietro nel tempo, quando i gauchos brasiliani, durante i lunghi spostamenti per seguire le mandrie, legavano grossi pezzi di carne alle spalle dei cavalli. La carne si salava con il sudore dell'animale in un metodo spartano che oggi è stato sostituito da una tecnica altrettanto rustica ma decisamente più raffinata: "non serve altro che un fuoco, una spada per infilare la carne e un coltello affilato per affettarla", con condimenti essenziali come sale grosso e aria fresca.

È proprio questa straordinaria tradizione ancestrale a rinascere vividamente al civico 19 di via Scipio Slataper, dove Rudy Franceschi, il carismatico patron del locale, riesce a interpretare magistralmente una grande cucina, avvolta in un'atmosfera di gioia e convivialità che evoca immediatamente l'essenza vibrante del Brasile. La storia di Barbacoa a Milano inizia in una sede più piccola in via delle Abbadesse nel 2010, ma è con la pandemia che nasce l'idea di una location più ampia e suggestiva: l'ex Cinema Istria, in via Scipio Slataper 19, attivo dal 1940 al 1970 e opera dell'architetto Mario Cavallè. Il 23 novembre 2021 viene trasformato in una churrascaria da 180 coperti che conserva elementi dell'antico cinema, come le tende rosso carminio, parte della pavimentazione e gli alti soffitti. Il cuore pulsante di Barbacoa è il rodizio, un sistema di ristorazione nato nel Sud del Brasile in una piccola trattoria di strada dove un cuoco, sopraffatto dalla clientela, iniziò a servire la carne direttamente dagli spiedi passando da un tavolo all'altro.

Oggi questa tradizione si è evoluta in un'esperienza gastronomica sofisticata, ma fedele alle origini. Il meccanismo è semplice quanto geniale: ogni commensale ha a disposizione un disco double-face con un lato rosso e uno verde. Il verde dà il via alla sfilata dei Passadores – camerieri esperti che volteggiamo tra i tavoli con i caratteristici Espetos (spiedoni) – mentre il rosso segnala uno stop. Questo sistema non solo permette di gestire il ritmo della degustazione secondo il proprio appetito, ma contribuisce anche all'abbattimento degli sprechi. La proposta di Barbacoa è la più ricca di Milano: 13 diversi tagli preparati alla griglia secondo la tradizione della churrasqueira. Si parte con coscette di pollo, salamella piccante e cuoricini di pollo, per poi salire verso tagli più pregiati come costata di manzo, picanha (il taglio più richiesto dai brasiliani, da servire al sangue o a media cottura), scamone, spinacino di manzo, entrecôte, biancostato e il raffinato French Rack d'agnello, specialità del ristorante. Particolarmente affascinante è la Gobba di Bue, un taglio di carne mista arrostito intero per circa quattro ore, avvolto in uno strato di cellophane che ne mantiene la tenerezza e il gusto inconfondibile. Non mancano la pancetta croccante di maiale e il controfiletto servito all'aglio o al gorgonzola.

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A guidare questa sinfonia di sapori c'è lo chef Jeferson Finger, punto di riferimento del barbecue con 20 anni di esperienza nel garantire gli standard qualitativi nei ristoranti Barbacoa in tutto il mondo. La sua presenza negli eventi internazionali dell'ABIEC (Associazione Brasiliana dell'Industria della Carne) ha contribuito ad aprire le porte delle relazioni commerciali tra il Brasile e il mondo. La carne è spettacolare, perfetta nelle cotture e nei sapori, nella fragranza del taglio e del gusto. Dagli spadoni fumanti ogni commensale può scegliere la porzione preferita, dalla parte più arrostita e caramellata a quella più al sangue, servito con la caratteristica cordialità brasiliana dal personale di sala che Rudy Franceschi coordina con maestria. Prima ancora che inizi la sfilata delle carni, l'esperienza Barbacoa si apre con un ricco buffet che propone ben 30 preparazioni differenti, dalle eccellenze italiane come salumi e formaggi fino alle insalate, sia vegetariane che tradizionali, senza dimenticare le autentiche specialità brasiliane come la feijoada, la sostanziosa zuppa di fagioli neri e carne di maiale accompagnata da riso al vapore, e i soffici pão de queijo, irresistibili panini al formaggio. Accanto alle carni arrivano al tavolo anche i contorni caldi che completano il banchetto: banane fritte dalla dolcezza esotica, manioca cremosa, polenta fumante, patatine croccanti, il caratteristico Barbacoa rice e la fragrante farofa all'uovo e pancetta. L'accoglienza inizia con una fresca Caipirinha, l'iconico cocktail brasiliano preparato con cachaça, zucchero di canna, lime e ghiaccio, perfetto per rinfrescare il palato tra una degustazione e l'altra, mentre al bar si possono ordinare anche Caipiroska nelle varianti con frutta esotica, Spritz, Daiquiri e Margarita. 

Gli appassionati di vino potranno scegliere tra le 140 etichette custodite nelle due spettacolari cantine a vista con pareti di cristallo, una selezione enologica di alto livello che include nomi prestigiosi come Sassicaia, Masseto, Biondi Santi, Le Serre Nuove dell'Ornellaia e Gaja, una carta dei vini che nel giugno 2022 è valsa a Barbacoa il riconoscimento Award of Excellence di Wine Spectator. I riconoscimenti non mancano: dal 2013 il ristorante figura nella Guida Michelin di Milano come "celebrazione della carne", dal 2015 è presente nell'edizione brasiliana della stessa guida, ed è citato anche nella Guida Espresso come riferimento assoluto per gli estimatori della carne alla griglia. 

Eppure, al di là dei premi, l'anima autentica di Barbacoa risiede nella sua filosofia: il churrasco è celebrazione, allegria, condivisione, un rito conviviale che dal Brasile ha conquistato il mondo e che a Milano, città dall'anima cosmopolita e accogliente, ha trovato il terreno ideale per prosperare. Per godere appieno dell'esperienza, vale la pena assaggiare almeno due fette di ogni taglio: la parte esterna offre sapori più intensi e caramellati, mentre quella interna svela la purezza del gusto della carne. Non temete di alzare il dischetto rosso per concedervi delle pause digestive, il verde sarà sempre lì pronto per riattivare il servizio e permettervi di proseguire il viaggio gastronomico senza eccessi. Il nome Barbacoa affonda le radici nella notte dei tempi: erano gli indiani Arawak che, durante le loro feste, arrostivano la carne sui carboni ardenti usando una griglia di legno chiamata proprio barbacoa, uno dei più antichi metodi di cottura dell'umanità che oggi rivive con tutta la sua autenticità nel cuore di Milano. Che siate appassionati carnivori o semplicemente curiosi esploratori delle cucine del mondo, 

Barbacoa rappresenta una tappa imprescindibile del panorama gastronomico milanese, un autentico viaggio nelle tradizioni brasiliane senza bisogno di attraversare l'oceano.

Barbacoa Milano

Via Scipio Slataper, 19,

20125 Milano – Italia

Tel. +39 02 688.3883

Opzione parcheggio: Largo Desio