DAL DUOMO AL CASTELLO
Punto di partenza di questo itinerario è Piazza Duomo.
Svoltate a destra lungo i portici, da qui attraversate via Mengoni e raggiungete Piazza dei Mercanti, sede del Palazzo della Ragione.
La piazza fu creata come centro della vita cittadina in epoca medioevale, per volere del podestà , che vi fece costruire il palazzo adibito alle attività giudiziarie; al suo centro si trova un pozzo del XVI secolo.
Dopo una breve sosta in piazza dei Mercanti, potete proseguire l'itinerario verso la Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana: sulla destra della piazza imboccate il Passaggio Scuole Palatine (attraversamento pedonale con pavimentazione in lastricato sconnesso e rotaie del tram), prendete via Cesare Cantù (marciapiede in lastricato) che vi porta in piazza Pio XI, dove ha sede la Pinacoteca Ambrosiana.
Usciti dalla Pinacoteca, ripercorrete via Cantù in senso inverso, svoltate a sinistra in via Orefici e dopo 50 metri la strada si apre su Piazza Cordusio. Qualche minuto di sosta permetterà di ammirare i pregevoli edifici che circondano la piazza, legati al mondo delle banche e della finanza, costruiti tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento quando Milano assunse il ruolo di capitale economica d'Italia: Palazzo Broggi, che fu sede della Borsa di Milano dal 1900 al 1932, il Palazzo delle Assicurazioni Generali, Palazzo Biandrà e il Palazzo del Credito Italiano.
Proseguite sul marciapiede sinistro della piazza e attraversate via Cordusio (attraversamento in pavé a tratti sconnesso), una volta ripreso il marciapiede trovate un totem turistico con informazioni utili sulle strade e i monumenti della zona. Da lì attraversate via Dante (attraversamento in pavé a tratti sconnesso con rotaie del tram), passate sotto il monumento a Giuseppe Parini e dopo un secondo attraversamento (pavé sconnesso) imboccate il tratto pedonale di via Dante (lungo circa 200 metri, lastricato sui due lati e sanpietrini nel tratto centrale), dove potrete concedervi una sosta o un po' di shopping.
Approfittatene per visitare il cortile del Piccolo Teatro Grassi, in via Rovello 2, il primo teatro stabile d'Italia fondato nel 1947 da Paolo Grassi e Giorgio Strehler.
Si raggiunge quindi largo Cairoli dove sorge il monumento equestre a Giuseppe Garibaldi, gruppo bronzeo realizzato nel 1895 dall'artista Ettore Ximenes.
Attraversare la piazza è abbastanza complesso per chi si sposta in carrozzina: è consigliabile tenersi alla destra del monumento di Giuseppe Garibaldi (due attraversamenti consecutivi con pavimentazione in lastricato sconnesso e rotaie del tram). Un ulteriore attraversamento (con breve tratto in pendenza) permette di raggiungere la piazza.
Da qui, percorrendo via Luca Beltrami, si raggiunge Piazza Castello (area pedonale); girate attorno alla "Torta degli sposi", la grande fontana al centro della piazza, per raggiungere l'ingresso (tratto in lieve pendenza) del Castello Sforzesco, uno dei principali simboli di Milano e della sua storia.
Il Castello Sforzesco, edificato per volere di Galeazzo Visconti nella seconda metà del Trecento, venne successivamente ampliato dai nuovi signori di Milano sotto la guida di Francesco Sforza. Egli trasformò l'edificio in una cittadella militare, affidando all'architetto Antonio Averlino, detto il Filarete, la costruzione dell'alta torre che oggi accoglie i visitatori all'ingresso principale del Castello.
Nel corso dei secoli, la struttura originaria ha subito numerose demolizioni, ricostruzioni e restauri. Solo a fine Ottocento, quando il complesso venne acquistato dalla città di Milano, vennero demolite le ultime fortificazioni esterne e apportati ulteriori restauri che trasformarono il Castello da struttura militare a luogo di cultura.
L'interno del Castello è formato da tre cortili (in ciottolato con percorsi in lastricato).
Ospita alcuni musei di grande interesse, tra cui il Museo Egizio e quello di Arte Antica, dove è possibile ammirare la Sala delle asse: Leonardo da Vinci vi dipinse un grande pergolato di diciotto alberi di gelso, che si intrecciano sulla volta della Sala sorreggendo uno stemma e le targhe sforzesche. La Sala è stata restaurata e riaperta al pubblico per il cinquecentenario della morte dell'artista.
Merita una visita anche il Museo della Pietà Rondanini, capolavoro incompiuto di Michelangelo Buonarroti, collocato nell'antico Ospedale Spagnolo.
